Da Macbeth iettatore al Bardo gay, i miti su Shakespeare

"Mori' di sbronza. Era cattolico. Era un prestanome", le mille leggende sul drammaturgo più grande di sempre

Da Macbeth iettatore al Bardo gay, i miti su Shakespeare
william Shakespeare (Afp) 

Roma - Shakespeare mori' di sbronza. Macbeth porta sfortuna. Giulietta e Romeo non sono mai esistiti. Il Bardo era un cattolico (traditore) e gay. Quattrocento anni dopo la morte di William Shakespeare, miti e leggende continuano ad aleggiare attorno alla sua figura e alle sue opere. Ecco i principali:

- ERA UN PRESTANOME: da secoli gli anti-stratfordiani ripetono che il Bardo non e' mai esistito o e' stato un semplice prestanome di personaggi di ben altro calibro: il filosofo Francesco Bacone, l'eterno rivale Christopher Marlowe, il conte di Oxford Edward de Vere, persino la stessa regina Elisabetta

- ERA GAY: la leggenda nasce dall'amore cantato per un giovinetto, "the fair youth", nei celebri sonetti che contengono allusioni all'omosessualita' e sono dedicati al misterioso Mr. W.H. (per qualcuno sarebbe o stesso Shakespeare, "William himself")

- ERA CATTOLICO: il dubbio (essere sostenitore della chiesa di Roma, per i tempi, era praticamente un'eresia in Inghilterra) e' stato espresso, fra gli altri, dall'arcivescovo di Canterbury Roman Williams, secondo cui Shakespeare "aveva un background cattolico". "Se e' stato un cristiano, non era un santo", ha peraltro sottolineato il primate

- MORI' DI SBORNIA: nel suo diario il reverendo vicario di Stratford-upon-Avon, John Ward, sostiene che Shakespare, Drayton e il poeta Ben Jonson "tennero giovial convegno e, a quel che sembra, bevvero troppo forte, cosicche' Shakespeare mori' di una febbre allora contratta"

- MACBETH PORTA SFORTUNA: la credenza e' cosi' radicata che alcuni attori non pronunziano nemmeno il titolo dell'opera, riferendosi ad essa, in modo scaramantico, come al dramma scozzese. La 'maledizione' di Macbeth avrebbe causato una serie di incidenti sul palcoscenico, fra cui la caduta da quasi 5 metri dell'attrice Diane Wynyward nel 1948

- ROMEO E GIULIETTA NON SONO MAI ESISTITI: la vicenda dei due amanti - immortalata da Shakespeare - era gia' molto diffusa nei racconti popolari e, secondo fonti storiche, risale al 1300 quando a Verona dominavano gli Scaligeri. (AGI) Rmi/Sar