Cultura: Davide Coltro, le ibride alterita' della natura

(AGI) - Roma, 24 mar - "Le ibride alterita' della natura" e' iltitolo della personale di Davide Coltro curata da MassimoSgroi, che si inaugurera' venerdi' 27 marzo alle ore 18.30presso la Galleria Spazio Nea di Napoli. La mostra pone l'accento su come la natura e i mondielettronici possono coesistere e "Davide Coltro - scrive ilcuratore - e' una delle sintesi possibili a questo dilemma;nella realizzazione dei quadri elettronici l'artista veronesese da un lato cavalca, come un net surfer, l'onda dellamodalita' dei mezzi elettronici, dall'altro mantiene inalteratala sostanza concettuale del mezzo primigenio

(AGI) - Roma, 24 mar - "Le ibride alterita' della natura" e' iltitolo della personale di Davide Coltro curata da MassimoSgroi, che si inaugurera' venerdi' 27 marzo alle ore 18.30presso la Galleria Spazio Nea di Napoli. La mostra pone l'accento su come la natura e i mondielettronici possono coesistere e "Davide Coltro - scrive ilcuratore - e' una delle sintesi possibili a questo dilemma;nella realizzazione dei quadri elettronici l'artista veronesese da un lato cavalca, come un net surfer, l'onda dellamodalita' dei mezzi elettronici, dall'altro mantiene inalteratala sostanza concettuale del mezzo primigenio dell'espressioneartistica: la pittura. Nella sua ricerca ontologica su questomezzo espressivo egli ha ben chiaro che lo sfondamento dellimite non porta necessariamente ad una nuova metafisica, anzie' ben consapevole che, oltre questo stesso limite, non c'e'nulla che gia' non sia presente all'interno del nefesh, ovveroil Corpo Vivente. Ora i suoi alberi, o i natural landscape o,addirittura, i ritratti stessi, altro non sono che unaestensione de materializzata delle idee assolute di tutto cio';e' come se Davide Coltro proiettasse l'essenza stessa dellecose sulla parete in fondo alla caverna; ombre di oggettiassoluti eppure assolutamente presenti nella visione del mondocontemporaneo laddove le nuove forme del reale sonoassolutamente indistinguibili dalla fisicita' stessadell'oggetto. Nel costruire, pero', le sue immagini e/o operein movimento, Coltro non compie affatto un'opera diduplicazione della fisicita' del reale, ma lo estende su undiverso livello della percezione laddove e' l'entropia che nedetermina il movimento piuttosto che la calcolatasequenzialita' dello strumento video. L'artista estende, inquesto modo, la dimensionalita' dell'opera deprivandoladell'immobilita' percettiva e facendola diventare mutogena, neltempo, in forma casuale." "Con Davide Coltro - dichiarano i galleristi Bruno La Mura eLuigi Solito - Spazio Nea allarga gli orizzonti con un progettoartistico internazionale. Cogliamo l'occasione per annunciarela successiva mostra del percorso curato da Massimo Sgroi chevedra' protagonista l'artista turca Guler Ates il prossimomaggio". Davide Coltro E' l'inventore del quadro elettronico, nuovomedium artistico per la cui realizzazione si avvale ditecnologia e formule matematiche. Negli ultimi anni ha iniziatoun percorso di studi teologici, con il desiderio di alimentarela propria ricerca artistica attraverso una maggioreriflessione sul rapporto dell'uomo con la fede e con i temifondamentali dell'esistenza umana. Le sue considerazioni circal'unita' dell'arte soprattutto attraverso lo sviluppotecnologico, lo hanno indotto ad aprire un dibattito teoricocon altri importati autori della sua generazione. Ha dato vitaad un gruppo, ispirato al termine anglosassone ON (acceso),composto da artisti che utilizzano la tecnologia e l'energia indiverse forme nella concezione, progettazione e realizzazionedell'opera. Invitato alla 54° Biennale di Venezia, espone lamonumentale installazione "Res-Pubblica I" concludendo unadelle piu' importanti ricerche sul paesaggio italiano. I suoiquadri elettronici sono stati acquisiti da importanticollezioni pubbliche e private: Museo Palazzo Forti - Verona,Collezione VAF Stiftung - Francoforte, Panza di Biumo - Varese,Galleria Civica Ezio Mariani - Seregno, Collezione Unicredit -Milano; ed esposti in molti musei trai quali: Museum of ModernArt - Mosca, Museo ZKM - Karlsruhe, Urban Planing Center -Shangai, Etagi Loft Project - San Pietroburgo, Centro LuigiPecci - Prato, Collezione Farnesina - Roma, Museo di ArteModerna e Contemporanea di Trento e Rovereto MART - Rovereto,Marca di Catanzaro. Nato a Verona nel 1967 vive e lavora aMilano. (AGI).