Trump? Uno psicopatico pericoloso per gli Usa e per il mondo, dice Paul Auster

Lo scrittore: "Sono sconvolto per chi lo ha votato, ma ha suscitato un attivismo che non vedevo più dalla guerra del Vietnam"

Trump? Uno psicopatico pericoloso per gli Usa e per il mondo, dice Paul Auster
Foto: NOTIMEX/FOTO/CARLOS MEZA/COR/ACE 
Paul Auster (AFP) 

"Un maniaco psicopatico, pericoloso per gli Stati Uniti e per il mondo", un uomo "incapace di leggere un libro": sono questi gli impietosi giudizi che il celebre scrittore americano Paul Auster ha espresso sul presidente Usa Donald Trump, presentando a Madrid il suo nuovo, atteso romanzo "4 3 2 1" dopo un silenzio letterario di anni.

Auster, in una conferenza stampa e in interviste che hanno trovato ampio spazio sulla stampa spagnola, "prega" affinché Trump non sia eletto per un secondo mandato alla presidenza, perché "dubita" che il mondo sopravviva a otto anni con lui alla Casa Bianca. Attualmente, ciò che più "sconvolge e intristisce" lo scrittore, è che Trump sia stato votato da oltre 60 milioni di cittadini statunitensi, spinti anche da un "misogino" rifiuto per Hillary Clinton, espresso pure da molte donne.

"Votato per misoginia, le donne lo combatteranno"

"Non sono sconvolto con Trump perché è uno psicopatico maniaco depressivo. C'è tanta gente come lui" ha detto Auster. "Sono sconvolto per i 60 milioni di statunitensi che lo hanno votato". "Ad aprile scorso ebbi un attimo di ottimismo perché Trump era stato uno stimolo per molti di noi e vivevamo un momento di forte reazione. Adesso sono passati i mesi, Trump si è stabilizzato e ci sta esaurendo tutti". Auster però non è del tutto pessimista: "C'è un rinnovellato attivismo nel mio Paese che non avevo visto più da cinquant'anni, dall'epoca della guerra del Vietnam, con milioni di persone coinvolte. E la cosa interessante è che sono le donne la forza propulsiva. Non è il Partito Democratico, sono le donne. Il Partito Democratico è molto confuso, non è più il partito della classe lavoratrice né può essere una versione un po' abbellita del Partito Repubblicano... Può darsi che si avvii a diventare il partito delle minoranze. E' un tema complesso, su cui si potrebbe parlare per ore".

Trump? Uno psicopatico pericoloso per gli Usa e per il mondo, dice Paul Auster
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Paul Auster (AFP) 

L'autore della "Trilogia di New York", apprezzato anche in Spagna dove ha ricevuto nel 2006 il premio Principe delle Asturie, ha dichiarato al quotidiano "La Vanguardia" che in queste settimane, girando per l'Europa, non ha incontrato "una sola persona" che applaudirebbe il presidente Usa. Ha anzi aggiunto che, a suo avviso, oggi la principale differenza tra il Vecchio Continente e gli Stati Uniti è espressa proprio dal "presidente dallo strano taglio di capelli". Auster ha raccontato di avere ricevuto un'accoglienza più che calorosa dal presidente della Repubblica finlandese, Sauli Niinistö, che non solo lo ha ricevuto di persona e lo ha invitato a pranzo, ma del quale ha rievocato un episodio riguardante Trump, quando nei giorni scorsi Niinistö è andato negli Stati Uniti e lo ha incontrato. Trump, sapendo che la Finlandia deve rinnovare la sua vecchia flotta di aerei da combattimento, ha annunciato che il governo di Helsinki aveva contrattato con l'americana Boeing la costruzione di settanta aerei. "Ma era una bugia! Donald Trump se l'è inventata e Niinistö ha dovuto smentire".

Un romanzo di una vita che diventa quattro

Tornando al nuovo romanzo di Auster, "4 3 2 1" è la sua opera più lunga, 900 pagine, forse la più ambiziosa. Il protagonista, Ferguson, è nato a Newark nel 1947 da una famiglia ebrea (stesso luogo, data e origini dell'autore). Il libro lo descrive dalla culla fino ai vent'anni ma per quattro volte e attraverso quattro vite distinte, con i loro differenti accadimenti. Auster parla delle vite immaginate per Ferguson come di 1, 2, 3 e 4, quasi fosse una partitura, un "balletto". "E' un romanzo a ritmo di danza". "Non so se il romanzo potrà avere un adattamento cinematografico. Forse una serie televisiva. Mi interesserebbe, quello sì, se '4 3 2 1' diventasse un balletto". Auster ha scritto l'opera come di consueto, a mano, "su grandi quaderni Clairefontaine, quelli a quadrettoni, 96 pagine ognuno. Questo romanzo è stato scritto su otto quaderni. Leggo ad alta voce quello che scrivo, lo leggo a Siri [Hustvedt, seconda moglie dell'autore; ndr] e poi incido io stesso i miei audiolibri. E' importante leggere a voce alta, correggo gli errori e mi rendo conto della musica dell'opera".

L'uscita del libro in Italia è fissata al 3 ottobre prossimo per Einaudi.



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