Arte: Escher sbarca in Gb fra geometrie e amore per l'Italia

(AGI) - Londra - L'ossessione per le geometrie e perquei disegni quasi 'matematici', ma anche il fascino per laCostiera Amalfitana, che  

(AGI) - Londra, 21 ott. - L'ossessione per le geometrie e perquei disegni quasi 'matematici', ma anche il fascino per laCostiera Amalfitana, che frequento' per lungo tempo durante lasua residenza nel Belpaese, e per quei paesaggi italiani ma cheall'occhio di un 'nordico' come lui hanno sempre un saporeesotico. L'arte grafica dell'olandese Maurits Cornelis Escher(1898-1972), uno dei geni del contemporaneo, e' sbarcata per laprima volta nel Regno Unito, con una mostra alla DulwichPicture Gallery, nel sud di Londra, fondata ai primi dell'800 estoricamente una delle piu' antiche gallerie pubbliche almondo. Organizzata dalla Scottish National Gallery of Modern Artdi Edimburgo con prestiti in arrivo dai Paesi Bassi, la mostra'The Amazing World of M.C. Escher' e' stata inaugurata pochigiorni fa e andra' avanti fino al 17 gennaio del 2016. Oltre100 le opere, dalle famose mani che disegnano altre mani allescale che si intrecciano in grovigli inestricabili, tutti temimolto cari all'artista olandese. Ma, in mostra, anche veri e propri paesaggi mediterranei,seppur in bianco e nero, come quelli che ritraggono Ravello eAtrani nella Costiera Amalfitana, dove Escher conobbe persinosua moglie, Jetta Umiker, e dove ando' spesso durante la suaresidenza romana terminata a meta' degli anni Trenta con ildeteriorarsi della situazione politica e l'acuirsi dellarepressione fascista. Pero' alla Dulwich Picture Gallery c'e'anche tanta altra Italia, come i paesaggi (sempre matematici egeometrici) di Morano, in Calabria, o di Castrovalva, inAbruzzo, ma anche le architetture arabeggianti ebizantineggianti del Medioevo siciliano, che ritornano in piu'di un'opera. Un omaggio all'Italia che arrivera' anche dallo stessomuseo londinese, che per i prossimi 12 e 26 novembre haorganizzato due lezioni magistrali con lo storico dell'arteRichard Stemp, che indaghera' proprio sul tema dell'influenzadell'Italia nell'arte di Escher. Poi, chiaramente, tanti altrii classici. Come il suo autoritratto in una sfera metallica('Hand with a Reflecting Sphere', del 1935) o i campi agricoliche si trasformano in uccelli migratori ('Day and Night', del1938). Ancora, le mani che disegnano altre mani che a lorovolta disegnano delle mani ('Drawing Hands', del 1948) e il suoamore per le scale senza soluzione di continuita' (come in'Relativity', del 1953). La mostra in corso a Londra non ha alcun legame con quella,altrettanto di successo, che si e' tenuta a Bologna, a PalazzoAlbergati, la scorsa primavera. Alcune opere esposte in questigiorni alla Dulwich Picture Gallery sono tuttavia passate ancheper il capoluogo emiliano-romagnolo. (AGI).