Yara: lettere anonime, fu uccisa da muratore davanti a Bossetti

(AGI) - Milano, 9 giu. - Sarebbe stato un muratore polacco auccidere Yara Gambiraso, alla presenza di Massimo Bossetti.Sarebbe questa la "verita'" sulla morte della tredicenne diBrembate secondo quanto riportato in due lettere anonimearrivate nella redazione del settimanale Oggi, e consegnateagli inquirenti bergamaschi. Secondo l'anonimo che le hascritte, in un italiano non privo di errori grammaticali, il"vero" assassino sarebbe dunque un muratore polacco, che bevevatroppo e quando era ubriaco diventava violento. L'uomo sarebbepoi stato ucciso dai complici in un cantiere, dove avrebberosimulato un infortunio sul lavoro facendolo cadere da un

(AGI) - Milano, 9 giu. - Sarebbe stato un muratore polacco auccidere Yara Gambiraso, alla presenza di Massimo Bossetti.Sarebbe questa la "verita'" sulla morte della tredicenne diBrembate secondo quanto riportato in due lettere anonimearrivate nella redazione del settimanale Oggi, e consegnateagli inquirenti bergamaschi. Secondo l'anonimo che le hascritte, in un italiano non privo di errori grammaticali, il"vero" assassino sarebbe dunque un muratore polacco, che bevevatroppo e quando era ubriaco diventava violento. L'uomo sarebbepoi stato ucciso dai complici in un cantiere, dove avrebberosimulato un infortunio sul lavoro facendolo cadere da unponteggio. I complici, favoreggiatori e testimoni dell'omicidioadesso, con l'arma del terrore, costringerebbero al silenzioMassimo Bossetti. Il muratore di Mapello avrebbe assistitoimpotente all'omicidio, sarebbe stato male e poi sarebbescappato terrorizzato: "Certo che signor Bossetti non potra'mai dire tutta la verita' visto cosa hanno fatto sorella, pienadi botte poveretta", scrive l'anonimo nella prima lettera. Enella seconda aggiunge: "Nessuna meraviglia qualcuno se laprenda con sorella di Massi. Lui non puo', non deve proprioparlare ok? (in trappola)... Il Massi ricordo che e' scappatodalla spavento... certo eravamo in diversi e voi non locapite". Le lettere, afferma Oggi, hanno il timbro postale diPadova e l'indicazione che provengono da Santa Giustina inColle, in provincia di Padova. Nelle 59mila paginedell'inchiesta c'e' una sola persona che proviene da SantaGiustina. E' Roberto Benozzo, il datore di lavoro di Fikri, ilpiastrellista fermato, una settimana dopo la scomparsa di Yara,su un traghetto diretto in Marocco e prosciolto dopo due anni."Dall'inchiesta Roberto e' uscito pulito, ma distrutto daisospetti", hanno confidato a Oggi la mamma e la sorella diBenozzo, affermando, riguardo alle lettere: "E' un mitomane chevuole attirare la vostra attenzione". (AGI).