Violenza donne: Alfano, -8% femminicidi negli ultimi dodici mesi

(AGI) - Roma, 24 nov. - Negli ultimi dodici mesi in Italia sonostate uccise 152 donne, l'8% in meno rispetto ai dodici mesiprecedenti (165); in totale, sempre negli ultimi dodici mesi,gli omicidi totali nel nostro Paese sono stati 452, il 13%circa in meno rispetto allo stesso arco di tempo precedente.Sono dati resi noti dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano,intervenendo al Maxxi a un convegno sulla violenza di genere esull'attuazione della Convenzione di Istanbul. "E' un risultatoimportante che naturalmente non ci accontenta - ha sottolineatoAlfano - anche se ci fa capire che siamo

(AGI) - Roma, 24 nov. - Negli ultimi dodici mesi in Italia sonostate uccise 152 donne, l'8% in meno rispetto ai dodici mesiprecedenti (165); in totale, sempre negli ultimi dodici mesi,gli omicidi totali nel nostro Paese sono stati 452, il 13%circa in meno rispetto allo stesso arco di tempo precedente.Sono dati resi noti dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano,intervenendo al Maxxi a un convegno sulla violenza di genere esull'attuazione della Convenzione di Istanbul. "E' un risultatoimportante che naturalmente non ci accontenta - ha sottolineatoAlfano - anche se ci fa capire che siamo sulla strada giusta".Il ministro dell'Interno ha ricordato la legge contro laviolenza di genere approvata nell'ottobre del 2013 che"introduce alcuni strumenti molto importanti: da allora idivieti di avvicinamento alla casa o al luogo di lavoro per ilconiuge o il partner violenti sono stati ben 5.890, un numeroche corrisponde ad altrettanti casi di rischio dietro ciascunodei quali ci sono il dolore di donne, il dramma di unaFamiglia, la preoccupazione di chi e' vicino". Per Alfano "laprotezione del testimone e' la chiave di volta dellacollaborazione: se avremo la forza di proteggere il testimone,avremo la forza di proteggere anche la vittima. Il messaggioculturale della legge e' che di fronte alla violenza nonbisogna girare la faccia dall'altra parte, bisogna trovaresempre il coraggio di denunciare". "La liberta' dalla paura e'un diritto fondamentale - ha concluso Alfano - una donna che hapaura non e' libera. La scommessa e' liberarla dalla paura,questo e' il senso piu' profondo della battaglia che stiamocombattendo". Gli elementi chiave, per Alfano, sono laprotezione, la prevenzione e la punizione: "Occorre affermarela certezza della pena, chi finisce in galera una voltacondannato non ne deve uscire prima del tempo, anche per glioperatori di polizia vedere qualcuno che hanno arrestatocircolare poco dopo per le strade e' un elemento che demotiva edeprime". .