Ventenne uccisa nel Catanese: oltre 30 coltellate da ex compagno

(AGI) - Catania, 9 ott. - Sono state oltre trenta lecoltellate che Antonio Luca Priolo ha inflitto alla sua excompagna Giordana Di Stefano, la mamma ventenne uccisa aNicolosi. Oggi pomeriggio l'autopsia che la procura di Cataniaha affidato a Giuseppe Ragazzi. E a Milano domani avra' luogol'udienza di convalida del fermo. Il giovane verra' interrogatonel carcere milanese di San Vittore, dal gip Paolo Guidi. Il pmCristian Barilli ieri aveva chiesto la convalida del fermo. ANicolosi domani sara' lutto cittadino in occasione dei funeralidi Giordana Di Stefano. Lo ha deciso l'amministrazione comunaleguidata

(AGI) - Catania, 9 ott. - Sono state oltre trenta lecoltellate che Antonio Luca Priolo ha inflitto alla sua excompagna Giordana Di Stefano, la mamma ventenne uccisa aNicolosi. Oggi pomeriggio l'autopsia che la procura di Cataniaha affidato a Giuseppe Ragazzi. E a Milano domani avra' luogol'udienza di convalida del fermo. Il giovane verra' interrogatonel carcere milanese di San Vittore, dal gip Paolo Guidi. Il pmCristian Barilli ieri aveva chiesto la convalida del fermo. ANicolosi domani sara' lutto cittadino in occasione dei funeralidi Giordana Di Stefano. Lo ha deciso l'amministrazione comunaleguidata dal sindaco Antonio Borzi'. Il primo cittadino hainvitato i commercianti del paese a mantenere chiusi gliesercizi commerciali durante le esequie che si terranno alle 17nella chiesa madre del paese. A livello legislativo sicuramentesi puo' fare di piu', ma molto e' stato fatto. Io penso chebisogna fare di piu' a livello culturale. E questo a cominciaredalle famiglie, dove ci deve essere il rispetto delle madri,delle sorelle, cosi' come nelle scuole, ci deve essere piu'attenzione al rispetto delle bambine. Delle ragazzine". Lo hadetto la presidente della Camera Laura Boldrini, in riferimentoalla ventenne Giordana Di Stefano uccisa a Nicolosi dall'excompagno. "E' un fattore culturale - ha detto Boldrini - prendetempo, ma penso che sia imprescindibile ripartire da questoambito. Noi possiamo fare tutte le leggi che vogliamo, ma sepoi non c'e' un coinvolgimento diretto nella formazione deibambini e delle bambine queste leggi rischiano poi di non averequel risultato auspicato. Quindi il lavoro a 360 gradi sulpiano legislativo, ma anche sul piano culturale. Il pianoculturale richiama in ballo le famiglie e la scuola". (AGI).