Un 14enne inglese tra le almeno 16 vittime straniere

Un 14enne inglese tra le almeno 16 vittime straniere
 Marcos Burnett vittima inglese terremoto (afp)

Londra - C'è un bambino di 14 anni fra le tre vittime britanniche del terremoto. Marcos Burnett, di Londra, si trovava in vacanza insieme alla famiglia a Sommati, frazione di Amatrice. Sua sorella e i genitori se la sono cavata con ferite lievi ma nel crollo è morta anche una coppia di amici della famiglia, il 55enne Will Henniker-Gotley e la moglie 51enne di origine italiana Maria, pure loro londinesi, che erano i proprietari della casa. Il papà di Maria è nato a Sommati e fa il cuoco in Gran Bretagna. Al sisma sono scampati anche i due figli adolescenti diWill e Maria, il 14enne Jack e la 15enne Francesca, estratti dalle macerie dai vicini.

La notizia dei tre decessi è stata confermata dall'ambasciata britannica: "Le famiglie", ha fatto sapere in una nota il Foreign Office, "rendono omaggio al lavoro instancabile dei soccorritori italiani e dello staff degli ospedali e hanno espresso la loro gratitudine per l'amore e il sostegno che hanno ricevuto dal popolo italiano". Le due famiglie si trovavano nel reatino per le sagre. Un loro vicino, Nando Bonanni, ha raccontato di aver tentato invano un salvataggio: "Ho urlato i nomi di Maria e Will ma nessuno ha risposto", ha raccontato alla Bbc, "non c'era nulla che potessimo fare con le mani nude. Dormivano al pianterreno e gli è crollato tutto addosso". Dalla Gran Bretagna sono arrivate molte espressioni di solidarietà dopo il sisma e la regina ha fatto sapere attraverso Buckingham Palace di aver fatto una donazione personale per sostenere gli sforzi della Croce Rossa italiana. 

Tra le vittime straniere del terremoto ci sono anche una 27enne spagnola sposata con un italiano con cui gestiva una pizzeria a Granada, un canadese e un cittadino del Salvador. Ma il tributo più pesante lo ha pagato la folta comunità rumena della zona di Amatrice: almeno 10 i morti, fra cui la 37enne Violeta Moldovan, ma altri 16 sono dispersi, ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Bucarest. (AGI)