I tassisti volontari, sharing economy dal volto umano

L'associazione "Tutti Taxi per amore", nata un anno e mezzo fa a Roma, aiuta i più bisognosi come i disabili di Roma o i terremotati del Centro Italia

I tassisti volontari, sharing economy dal volto umano

Mentre Uber, taxi e Ncc si danno battaglia in tribunale e fuori a colpi di accuse di concorrenza sleale, c’è chi siede al volante del proprio taxi e in modo del tutto gratuito macina chilometri per aiutare i più bisognosi. Come i terremotati del Centro Italia o i disabili delle cliniche di Roma. Sono i volontari dell’associazione romana “Tutti taxi per amore”, nata un anno e mezzo fa per iniziativa di quattro tassisti della capitale, Roberto, Massimo, Marco e Massimiliano, che alla sharing economy hanno dato una interpretazione ancora più umana. Il passaparola è stato decisivo e oggi l’associazione conta oltre 200 tassisti solo nella capitale, ma soprattutto viene “costantemente contattata da colleghi di ogni parte d’Italia che vogliono partecipare alle nostre iniziative”, ha spiegato all’Agi Marco Salsiccia, presidente dell'associazione che, assicura, "ho visto il bello e il brutto della categoria di cui faccio parte".

"Per anni ci siamo considerati i padroni del mercato"

E nella giornata in cui ha preso il via una nuova udienza sul destino di Uber in Italia, Salsiccia ammette: "Per decenni ci siamo considerati i padroni di un mercato in cui c’eravamo solo noi e in cui senza di noi le persone si sarebbero sentite perse. E' stato un grande errore. Poi sono entrati nel mercato gli Ncc, quelli regolari, che ci hanno obbligato a evolverci e a metterci in regola, a dotarci di sistemi di pagamento per bancomat e carte di credito. Se oggi ci siamo aggiornati è grazie a loro". Ma tra questi, tra gli Ncc regolari, non rientra Uber, assicura Salsiccia. "A Roma ci sono 7.000 Ncc irregolari e molti di questi con ogni probabilità lavorano con Uber" colpevole di "pagare le tasse in California e di "praticare concorrenza sleale" . "Liberalizzare il mercato porterebbe solo una cosa: un aumento del costo delle tratte per tutti". 

Leggi anche: Uber torna sotto processo a Roma, ecco perché

I viaggi della solidarietà e l'impegno con Futura

"C'è anche del buono nella nostra categoria: l'umanità che ho incontrato in questo anno e mezzo attraverso l'associazione", assicura il presidente. Lo scorso inverno, neve e scosse sismiche non hanno fermato i volontari di "Tutti taxi per amore" che, a bordo di una macchina, cinque roulotte e 50 taxi, hanno portato ad Amatrice, Norcia e Cascia vestiti, alimenti e generi di prima necessità, frutto di tre raccolte solidali su Roma. E proprio nel Centro Italia messo in ginocchio dal sisma torneranno anche il prossimo 24 giugno: “La data dovrebbe coincidere con la nascita di un bambina che noi chiamiamo Futura”, ha raccontato Rosanna Uncinotti. “Abbiamo conosciuto i suoi genitori lo scorso gennaio a Fogliano di Cascia, in provincia di Norcia, dove vive la coppia. Il terremoto gli ha portato via tutto, compreso il lavoro e noi ci siamo impegnati a ad aiutarli fino al primo anno di vita della piccola”.

I tassisti volontari, sharing economy dal volto umano
L'associazione Tutti Taxi per Amore nelle zone terremotate (Facebook)

Picnic con i ragazzi speciali e raccolta sangue, tutte le iniziative

Il 1 aprile scorso i volontari di "Tutti taxi per amore" hanno portato i ragazzi disabili dell’opera Don Guanella di Roma a visitare il Colosseo: “Si sono divertiti tantissimo. Cerchiamo di organizzare spesso delle ‘giornate speciali’ per loro in visita ai monumenti o semplicemente nei parchi per un picnic. Chiedono spesso di noi e i loro responsabili scherzando rispondono che “siamo come Babbo natale, arriviamo una volta all’anno”. Un’iniziativa, questa, che è piaciuta anche ai tassisti fiorentini che hanno chiesto di poter aderire e riproporre la stessa idea ai ragazzi disabili dell’istituto della Misericordia di Firenze. Ad oggi l’associazione è impegnata su diversi fronti e non solo al volante di un taxi. I volontari organizzano anche giornate ricreative per anziani e ogni tre mesi una raccolta sangue su camper attrezzati. Sempre a Firenze, inoltre, è facile veder sfrecciare sulle strade il taxi colorato di Zia Caterina, che accompagna i bambini che devono sottoporsi a chemio all'ospedale Meyer. Lei, Caterina, fa la tassista da oltre 10 anni, dal giorno in cui Stefano, il suo compagno, perse la lotta contro il cancro e le lasciò in eredità Milano 25, il suo taxi. 

Come sostenere l'associazione

"Siamo solo una goccia, ma le gocce diventano mari e oceani", è lo slogan dell’associazione che invita tutti a sostenere i viaggi della solidarietà. Ma attenzione, ammoniscono i volontari: “non abbiamo mai accettato donazioni in denaro ma generi di conforto reali”