Treno contro Tir a Caluso, due morti e 18 feriti. Cosa ha causato l'impatto

Sulla linea Torino-Ivrea, all'altezza del comune di Caluso, un treno regionale ha travolto un camion fermo sui binari ad un passaggio a livello della frazione di Arè. Articoli da Stampa e Corriere

Treno contro Tir a Caluso, due morti e 18 feriti. Cosa ha causato l'impatto
Alessandro CONTALDO / AFP
 incidente treno a Caluso (AFP)

Due morti e 18 feriti. È questo al momento il bilancio del grave incidente ferroviario sulla linea Torino-Ivrea, all'altezza del comune di Caluso. Mercoledì sera poco dopo le 23, un treno regionale ha travolto un camion fermo sui binari ad un passaggio a livello della frazione di Arè. L'impatto ha causato il deragliamento di alcuni vagoni e il bilancio provvisorio è di due morti, tra cui il macchinista, e appunto 18 feriti. A perdere la vita sono stati il macchinista del convoglio, il 61enne Roberto Madau, e il 64enne romeno Stefan Aureliana che conduceva il mezzo di scorta tecnica a due Tir provenienti dalla Repubblica Ceca con un carico eccezionale di container. Tra i feriti gravi c'e' la capotreno.

Il rimorchio del tir si è staccato ed è finito contro un'abitazione. Tre i vagoni deragliati. Tra i feriti, due codici rossi sono stati trasportati in elicottero al Cto. Dopo l'incidente è subito scattato il piano di maxi emergenza del 118, che ha smistato i feriti negli ospedali più vicini.

Il treno Regionale 10027 era composto da cinque vetture in tutto e un locomotore. In seguito all'urto sono deragliate le tre vetture di testa. Il Tir trasportava un "carico eccezionale", che - secondo il Corriere della Sera - ha targa lituana, avrebbe attraversato il passaggio a livello nonostante il semaforo stesse già lampeggiando per annunciare l’arrivo del convoglio, partito da Torino alle 22,27, ultima corsa della giornata.

Secondo una prima ricostruzione, il Tir aveva già iniziato l'attraversamento del passaggio a livello quando la luce è diventata rossa. A quel punto la scorta ha urlato via radio all'autista di tornare indietro perché non sarebbe riuscito a far passare tutto il cassone, ma mentre il mezzo era in retromarcia si è abbassata la sbarra ed è rimasto incastrato in mezzo al passaggio a livello, con il rimorchio ancora sui binari.

Dopo cinque minuti è arrivato il treno. Secondo l'autista dell'altro Tir, pure lui lituano, sarebbero trascorsi pochi secondi da quando ha lampeggiato la luce rossa dall'abbassamento della sbarra. Il convoglio speciale, che aveva già percorso mille chilometri e di cui faceva parte un altro Tir, era a una decina di chilometri dalla destinazione, un capannone di un'azienda di Foglizzo. I container che avrebbe dovuto consegnare sono stati sparpagliati dall'urto.

Lo scontro, violentissimo, è stato inevitabile, con un vagone finito sull’altra, e decine di passeggeri incastrati. Tant’è che, anche dopo un’ora dallo scontro, i vigili del fuoco erano ancora all’opera per accertarsi che nessuna persone fosse ancora tra le lamiere. Così come si è cercato nell’oscurità nei pressi dei vagoni, uno dei quali ha pure travolto una piccola costruzione, disabitata. 

Gli investigatori stanno cercando di capire che cosa sia accaduto - si legge su La Repubblica. Se è vero che la carovana del trasporto è passata con il semaforo verde, come dice il camionista, rimasto illeso, perché il passaggio a livello si è chiuso anche se c'era un tir da diverse tonnellate fermo sui binari? "Il macchinista del treno ha provato a frenare, abbiamo sentito il treno fischiare", dice un'altra passeggera. Ma l'ultimo disperato tentativo dell'uomo non è bastato per salvargli la vita. "Pensavo fossero morti tutti", dice un altro viaggiatore che stava tornando ad Aosta dopo una serata a Torino.

L'autista del secondo Tir, quello che seguiva il primo centrato dal treno, racconta la dinamica dell'incidente al quotidiano La Stampa: arriva dalla Repubblica ceca, parla male l'italiano e si arrangia con un po' di francese, ma riesce a spiegare che cosa è accaduto. "Andavamo a 5 all'ora, pianissimo, le luci del passaggio a livello erano verdi, ma quando il mio collega era in mezzo le sbarre si sono abbassate, le luci erano rosse ed è arrivato il treno. Sarà durato tutto pochi secondi". Alle prima luci dell’alba le divise dei vigili del fuoco sono ancora qui. Dalle finestre di una villa a poche decine di metri da dove si è fermato il locomotore filtrano ancora le luci accese. "E chi va a dormire, siamo tutti sotto choc. Pochi metri e il treno ci travolgeva tutti". 

Per garantire gli spostamenti ai pendolari della linea Chivasso - Aosta, per tutta la mattina i collegamenti sono stati garantiti con autobus sostitutivi. La circolazione è ripresa alle 13.40



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