Trattativa Stato-mafia: Pm chiede 9 anni per Mannino

(AGI) - Palermo - E' di nove anni la pena chiesta dalprocuratore aggiunto Vittorio Teresi a conclusione dellarequisitoria nei confronti dell'ex  [...]

(AGI) - Palermo, 11 dic. - E' di nove anni la pena chiesta dalprocuratore aggiunto Vittorio Teresi a conclusione dellarequisitoria nei confronti dell'ex ministro democristianoCalogero Mannino, imputato nell'ambito del processo per latrattativa Stato-mafia del reato di attentato mediante violenzao minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario.Mannino, che su sua richiesta viene processato col ritoabbreviato davanti al Gup di Palermo, Marina Petruzzella, none' presente in aula. Secondo Teresi, l'ex ministro avrebbemeritato una condanna a 13 anni e 6 mesi, ridotta a 9 annigrazie al rito abbreviato. Come suo legale di Mannino, in aulac'e' Marcello Montalbano, in rappresentanza del professoreCarlo Federico Grosso e degli avvocati Grazia Volo e NinoCaleca. Oltre ai 9 anni di reclusione, il procuratore Teresi hachiesto per Mannino l'interdizione perpetua dai pubbliciuffici. Secondo il Pm, "non vi sono dubbi sulla comprovataresponsabilita' dell'imputato". Teresi ha definito Mannino"istigatore e ispiratore principale del contatto tra Mori, DeDonno, e Cosa nostra perche' si riuscisse a evitare in qualchemodo che la mafia lo ammazzasse". vitare l'omicidio di Mannino,che temeva di essere ammazzato come Salvo Lima per non avertenuto fede all'impegno di garantire i boss nel maxiprocesso,"non e' l'unico fine della trattativa, sarebbe riduttivo, ma e'certamente l'unico fine di Mannino", ha sostenuto il Pm,secondo cui l'ex ministro "rafforza con questo ladeterminazione di Mori, De Donno e Subranni a parlare conRiina". Perche' -e' la tesi dell'accusa- Mannino "vuole cheCosa nostra pensi ad altro, cinicamente pensi ad altri. Altrevittime, altre stragi, non Mannino". Viene percio' sollecitatadall'imputato "l'interlocuzione con Cosa nostra, ma anche conaltri esponenti istituzionali, perche' bisogna scegliere la viadell'accordo mentre gli uomini dello Stato -ha accusato il Pm-avrebbero dovuto cercare la strada per distruggere Cosa nostra,non quella di conviverci e coesisterci". - Il Gup Petruzzellaha rinviato l'udienza al prossimo 2 marzo, quando parlera' ladifesa di Mannino. L'udienza successiva e' stata gia' fissataper il 26 marzo, e non si esclude che in quella stessa datapossa essere pronunciata la sentenza. (AGI).