Terrorismo: Ros, sloveno arrestato istruiva foreign fighter

Terrorismo: Ros, sloveno arrestato istruiva foreign fighter
 Carabinieri Ros

Roma - Rok Zavbi, lo sloveno 26enne arrestato domenica dai carabinieri del Ros e dalla polizia locale a Lubiana, aveva trascorsi da mujaheddin in Siria: una volta rientrato in patria, era divenuto uomo di fiducia del bosniaco Husein "Bilal" Bosnic, imam itinerante attualmente detenuto in Bosnia, che gli aveva affidato il compito di istruire gli aspiranti foreign fighter da lui selezionati. E in questa veste, era stato ospite nel bellunese del bosniaco Ismar Mesinovic e del macedone Munifer Karamaleski, poi unitisi alle fila dell'Isis in Siria. E' quanto emerge dagli sviluppi dell'indagine "Borac", che domenica ha portato all'esecuzione del mandato di arresto europeo spiccato a carico di Zavbi per "arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale".

L'inchiesta parte nel 2013, quando i Carabinieri di Belluno segnalano che Mesinovic è partito dall'Italia con il figlio di due anni e, seguendo la rotta balcanica, ha raggiunto la Siria in compagnia di Karamaleski. Per la Siria, oltre a Mesinovic e Karamaleski, risulta essere partito anche il pachistano Umar Baig: quest'ultimo e Mesinovic sono deceduti rispettivamente nel dicembre 2013 e nel gennaio 2014 mentre Karamaleski risulterebbe tuttora impegnato nei combattimenti nelle fila dell'Isis. I Carabinieri del Ros sono riusciti ad accertare il "ruolo decisivo" svolto dal tedesco Ajhan Veapi, da Bosnic e dallo stesso Zavbi "nel processo di radicalizzazione, arruolamento e successivo instradamento verso il teatro siriano di Mesinovic e Karamaleski". Proprio grazie alle indicazione dell'imam Bosnic, spiegano gli investigatori, "presi i dovuti contatti telematici e telefonici con il contatto in Siria, a Mesinovic veniva ordinato di reperire, prima della sua partenza, un furgone, un drone radiocomandato ed un visore notturno da utilizzare in territorio siriano". E puntualmente, il 2 dicembre 2013 dalla Germania partì un pacco, fatturato a nome Mesinovic, contenente il visore e un drone radiocomandato quadrielica, munito di videocamera e trasmettitore/ricevitore video audio acquistato in Italia e ritirato personalmente da Mesinovic che "prima di partire per la Siria ne verifica di persona nel bellunese funzionalita e versatilità. (AGI)