Terrorismo: Massolo, bene decreto, aumenta perimetro azione 007

(AGI) - Roma, 4 mar. - "L'idea che le nuove norme abbianoaumentato il perimetro giuridico nell'ambito del quale si muovela nostra intelligence e' molto importante: da un lato rispondead una spinta emergenziale che arriva da fuori, dall'altroesprime una rinnovata fiducia nel comparto". E' un giudiziofortemente positivo quello che Giampiero Massolo, direttoregenerale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezzada' del recente decreto antiterrorismo nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni riunite Giustizia eDifesa della Camera dei deputati. "E' una tappa importantenell'evoluzione dei servizi di informazione", ha premessoMassolo. Tra i punti chiave

(AGI) - Roma, 4 mar. - "L'idea che le nuove norme abbianoaumentato il perimetro giuridico nell'ambito del quale si muovela nostra intelligence e' molto importante: da un lato rispondead una spinta emergenziale che arriva da fuori, dall'altroesprime una rinnovata fiducia nel comparto". E' un giudiziofortemente positivo quello che Giampiero Massolo, direttoregenerale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezzada' del recente decreto antiterrorismo nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni riunite Giustizia eDifesa della Camera dei deputati. "E' una tappa importantenell'evoluzione dei servizi di informazione", ha premessoMassolo. Tra i punti chiave del provvedimento, il direttore del Disha ricordato l'ampliamento delle cosiddette 'garanziefunzionali', ovvero "la licenza di mettere in attocomportamenti per loro natura illegali: questo permette aglioperatori di muoversi in maniera fattiva in contesti criminalilegati al terrorismo e massimizza le capacita' di ottenereinformazioni. Perche' di fronte ad una minaccia nuova anche ilventaglio delle condotte scriminate deve ampliarsi". Da valutare con favore anche "le nuove forme di tutela insede giudiziaria", in particolare il placet alle testimonianzecon identita' fittizia ("salvaguarda le capacita' di reimpiegodell'operatore senza 'bruciarlo') e la possibilita' di averecolloqui, preventivamente autorizzati, con i detenuti suvicende di terrorismo internazionale: "si tratta di una normasperimentale, a tempo; alla scadenza (tra un anno, ndr) sara'magari utile un confronto parlamentare per decidere unaeventuale proroga". Quanto al delicato rapporto tra intelligence emagistratura, "hanno obiettivi comuni ma compiti e regole diingaggio diversi", ha ricordato Massolo, sottolineando come cisia da "assicurare separatezza e, al tempo stesso, cooperazionecreando raccordi" anche al fine di "evitare duplicazioni nelleindagini e motivi di confusione". (AGI).