Terrorismo, Alfano, "81 foreign fighter 'italiani' in Siria

(AGI) - Roma, 11 set. - "Sono 81 i combattenti 'italiani' inSiria". Lo ha reso noto il ministro dell'Interno, AngelinoAlfano, presentando al Viminale i risultati dell'attivita'antiterrorismo nell'anniversario dell'attentato alle Torrigemelle. Si tratta di persone "di nazionalita' italiana o chesono passate per il nostro Paese": in particolare, iconnazionali partiti dall'Italia per la Siria sono cinque,mentre gli italiani con doppia nazionalita' non partitidall'Italia sono altri cinque. Degli 81 "foreign fighters", 18sono deceduti. Dall'inizio dell'anno sono 45 gli estremisti islamiciespulsi. "Dall'11 settembre 2001 ad oggi - ha ricordato ancorail ministro - gli

(AGI) - Roma, 11 set. - "Sono 81 i combattenti 'italiani' inSiria". Lo ha reso noto il ministro dell'Interno, AngelinoAlfano, presentando al Viminale i risultati dell'attivita'antiterrorismo nell'anniversario dell'attentato alle Torrigemelle. Si tratta di persone "di nazionalita' italiana o chesono passate per il nostro Paese": in particolare, iconnazionali partiti dall'Italia per la Siria sono cinque,mentre gli italiani con doppia nazionalita' non partitidall'Italia sono altri cinque. Degli 81 "foreign fighters", 18sono deceduti. Dall'inizio dell'anno sono 45 gli estremisti islamiciespulsi. "Dall'11 settembre 2001 ad oggi - ha ricordato ancorail ministro - gli espulsi per terrorismo internazionale sonostati complessivamente 228; di questi, 19 erano Imam". Intotale, dal febbraio 2014 ad oggi, gli espulsi per terrorismointernazionale sono stati 57, gli arrestati 45. I dati, perAlfano, confermano l'efficacia dell'attivita' di contrasto:"l'Italia garantisce a tutti la liberta' di culto ma anche achi professa una religione diversa chiede di rispettare regolee leggi del Paese in cui vive. E' fondamentale separare chiprega da chi spara ed e' per questo che ho deciso di rimetterein moto la Consulta delle associazioni musulmane in modo darinsaldare il dialogo con esse". Quanto al rischio di infiltrazioni terroristiche tra imigranti "esiste - ha ammesso il capo della polizia, AlessandroPansa - e col passare del tempo aumenta: ma non abbiamo alcunainformazione che ci metta in allarme. Ci siamo attrezzati e cistiamo attrezzando sempre di piu' per prevenire la minaccia conservizi specifici. E l'attivita' di prevenzione sta dando isuoi risultati". Pansa ha fatto il punto anche sulla sicurezza del prossimoGiubileo: "siamo sereni, non tranquilli", ha premesso. "Persistema professionale noi ipotizziamo sempre e ci prepariamoagli scenari peggiori ma confidiamo che cio' non accada.Abbiamo messo in campo il meglio". (AGI)