Terremoto: Istituto Luosi rinasce con Eni, moderno e antisismico

(AGI) - Mirandola, 29 nov. - Promessa mantenuta. L'istitutoLuosi di Mirandola (Mo) e' rinato dalle 'ceneri' del terremotoche nel maggio 2012 lo rese inagibile, e oggi si presenta piu'moderno e funzionale di prima. Merito va all'Eni che hafinanziato con 2 milioni e 100 mila euro, i lavori eseguitidalla Provincia. Oggi, nell'istituto l'ufficializzazione, conil taglio del nastro e la benedizione del vescovo di Carpi,monsignor Francesco Cravina, alla presenza del sindaco MainoBenatti, del presidente della Provincia di Modena, Gian CarloMuzzarelli, di Giorgio Siena, dirigente scolasticodell'istituto, di Grazia Fimiani, direttore Risorse umane e

(AGI) - Mirandola, 29 nov. - Promessa mantenuta. L'istitutoLuosi di Mirandola (Mo) e' rinato dalle 'ceneri' del terremotoche nel maggio 2012 lo rese inagibile, e oggi si presenta piu'moderno e funzionale di prima. Merito va all'Eni che hafinanziato con 2 milioni e 100 mila euro, i lavori eseguitidalla Provincia. Oggi, nell'istituto l'ufficializzazione, conil taglio del nastro e la benedizione del vescovo di Carpi,monsignor Francesco Cravina, alla presenza del sindaco MainoBenatti, del presidente della Provincia di Modena, Gian CarloMuzzarelli, di Giorgio Siena, dirigente scolasticodell'istituto, di Grazia Fimiani, direttore Risorse umane eorganizzazione di Eni, e dei rappresentanti di studenti,imprese e cittadini che hanno contribuito ai lavori eall'acquisto di attrezzature scolastiche. "Consegniamo aglistudenti e agli insegnanti un edificio praticamente nuovo, piu'moderno, confortevole e all'avanguardia nelle dotazionitecnologiche e didattiche" ha detto con soddisfazione ilpresidente della Provincia, Muzzarelli, inaugurando il nuovoLuosi, ristrutturato e messo in sicurezza. "Proprio da questeterre - ha osservato durante la cerimonia Grazia Fimiani - e'partita negli anni Cinquanta la rinascita del Paese. Ancheallora, le parole d'ordine sono state 'ripartire''ricostruire'. E la risposta e' stata concreta, tangibile,dalle tante persone che a vari livelli hanno contribuito alloraa quel progetto di rinascita. Da anni lavoriamo nella scuola -ha aggiunto - perche' proprio alla scuola riconosciamo il ruolodi motore della societa'. Riportare 'normalita'' inquest'ambito, consentire ai ragazzi di stare in un luogosicuro, in cui gli ambienti di apprendimento siano moderni einnovativi, e' certamente un segnale importante per tutta lacomunita'. La scuola e' il punto di partenza per eccellenza: lascuola e' il laboratorio del futuro". Il sindaco Benatti hasottolineato che quella inaugurata oggi e' "in pratica unascuola nuova perche' la ricostruzione ha accelerato il percorsodi innovazione con il coinvolgimento di tutti". Concettoripreso anche da Giorgio Siena il quale, nel ringraziare Eni,ha evidenziato la collaborazione tra le istituzioni e tutto isoggetti della scuola che ha consentito di ricostruire "nuovispazi sulla base di un preciso progetto formativo, perche'anche gli spazi insegnano e il nostro obiettivo e' quello diconiugare il pensiero critico da parte degli studenti con lenuove tecnologie". L'edificio, che si presenta tecnologicamenteall'avanguardia, e' antisismico, con pareti dal rivestimento "acappotto", tramezzi con isolamento acustico, vetri ad altaprestazione termica. Nuovi anche l'atrio, i laboratori, serviziigienici e altri spazi per gli studenti dotati anche di unInternet point e centinaia di tablet in comodato a disposizionedi tutti. Cosi' come i laboratori di italiano e storia, dilinguistica, di economia e diritto, quello della web radio,quello di "simulimpresa", di scrittura creativa. Oggi al tagliodel nastro c'erano anche molti degli studenti del Luosi, cheospita venti classi per quasi 450 studenti. "Questainaugurazione - sottolinea Muzzarelli - rappresenta una nuova esignificativa tappa della ricostruzione. Fin da subito dopo ilsisma abbiamo puntato sulla scuola e i ragazzi non hanno persoun giorno di lezione, ma ora finalmente sono tornati nel loroistituto, che ha da sempre un legame profondo con il territorioe le imprese, allo scopo di garantire un futuro occupazionaleai nostri studenti". .