Terremoto: Croce Rossa, la vera emergenza sono i bambini

Arrivano le tende, nuova scossa di 4.8

Terremoto: Croce Rossa, la vera emergenza sono i bambini
 Terremoto sisma marche macerata bambini giocattoli (foto di Vincenzo Castellano, Agi - 28-20-2016)

Roma - Il terremoto è un mostro che arriva di notte. E torna sempre al calare del buio. La vera emergenza del sisma che sta scuotendo il centro Italia con il suo infinito contagio sismico sono i bambini. Tommaso Della Longa, portavoce nazionale della Croce Rossa Italiana in questi giorni è a Visso e negli occhi dei piccoli che hanno perso la casa e ogni sicurezza vede come un'ombra. Sempre la stessa. "La durezza del terremoto colpisce soprattutto loro", spiega all'Agi, "i bambini,sono la vera emergenza: hanno bisogno di un forte supporto psicologico per superare il trauma e convivere con ciò che hanno vissuto". Per questo la croce Rossa "sta attivando delle ludoteche nei vari paesi colpiti dal sisma per cercare di distrarli. E ieri, per la festa di Halloween, per trasmettere un senso di tranquilla normalità" sono state organizzate festicciole e raduni per il classico 'dolcetto o scherzetto?'. Della Longa perciò ricorda "la centralità del lavoro psicologico in quanto i bimbi anche se nell'emergenza dimostrano molta forza successivamente vedono il terremoto come un mostro che arriva di notte. Da qui la necessità di dividere il reale dal surreale, altrimenti il macigno resta per tutta la vita nel loro inconscio". E la situazione ora che arriva il freddo la situazione si comlica ancora. 

Terremoto arrivano le tende, nuova scossa di 4.8

La Croce Rossa Italiana è presente in maniera capillare nei territori colpiti: a Camerino, Visso, Norcia, Spoleto, Sarnano, Corciano e nei centri che ospitano gli sfollati, ricorda Della Longa. "Con oltre 300 tra volontari e operatori provenienti da numerosi comitati assistendo senza sosta la popolazione colpita di tutte le età e circa 80 sono i mezzi impiegati tra ambulanze, autovetture, fuoristrada e camion". Il quadro della situazione è in evoluzione: "Ora a Visso stiamo montando una tendopoli riscaldata insieme all'Esercito - spiega ancora l'esperto della Croce Rossa - perché il freddo si fa sentire, e nelle prossime ore attiviamo due cucine da campo". Assistenza alla popolazione, censimento, gestione dell'accoglienza, preparazione e distribuzione pasti, interventi di carattere sanitario, "sono solo alcune delle attività che Croce Rossa sta svolgendo in supporto delle migliaia di persone rimaste senza casa dopo l'impressionante sequenza di terremoti, conclude ma "con l'aiuto dei comitati locali, che sono anch'essi terremotati, cerchiamo di mediare tra le richieste della gente e l'operatività di queste ore".

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RENZI A SORPRESA A  PRECI
Il premier Matteo Renzi, per una visita in forma privata, è arrivato a Preci, uno dei Comuni colpiti dal terremoto in provincia di Perugia. Il presidente del Consiglio si è soffermato a parlare con gli abitanti di Preci. Insieme a lui anche il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Domani nei luoghi colpiti dal terremoto arriverà invece il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ridotto il programma della sua visita in Israele e rientrerà prima in Italia.

NUOVI CROLLI A USSITA E VISSO
Continua a farsi sentire lo sciame sismico nell'Appennino umbro-marchigiano. Alle scosse della notte (sono state oltre 1.100 dalle 7,40 del 30 ottobre, secondo gli ultimi dati dell'Ingv), con intensità intorno al 2,5-3, si è aggiunta quella delle 8,56 di magnitudo 4.8, che ha provocato nuovi crolli a Visso e Ussita, buttando giù case ed edifici già pesantemente danneggiati dai movimenti tellurici dei giorni scorsi. Crolli che ovviamente complicano ancor più la già precaria viabilità nelle zone rosse per i mezzi dei vigili del fuoco impegnati nelle ricognizioni e valutazioni dell'agibilità di case e altre strutture.

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VISSO, TENDA-MENSA RISCALDATA PER 120
Una tenda riscaldata e illuminata in grado di ospitare oltre un centinaio di persone è stata montata dai militari dell'Esercito nel campo base di Visso, dove c'è il coordinamento delle operazioni di intervento nell'emergenza sisma. La tenda servirà in particolare come mensa per gli sfollati, i cui pasti sono preparati con una cucina da campo del tipo impiedato nei teatri operativi dell'esercito all'estero. Con questa struttura messa in piedi in un paio di ore si viene così incontro a una esigenza della comunità vissana che con il trascorrere dei giorni si e' fatta impellente: qui le temperature scendono di molto nel corso della giornata e specie la sera, all'ora di cena, il freddo si fa pungente. E a isso sono arrivati anche i container-docce. "Finalmente", è il commento di alcuni sfollati che non hanno scelto la soluzione del trasferimento negli alberghi della costa adriatica e quindi dormono in auto o nelle tende. I due container con box doccia sono della Protezione civile regionale delle Marche. Già questa sera le docce potranno essere utilizzate.

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NORCIA, RIAPRONO I PRIMI NEGOZI
La terra continua a tremare, ma a Norcia si cerca di tornare alla normalità: oltre al salumificio Ansuini, che non ha mai chiuso, iniziano a riaprire altri esercizi commerciali anche se lontani dalla cinta muraria entro la quale non si può entrare se non per brevi visite e accompagnati dai vigili del fuoco per recuperare medicinali, qualche indumento ed effetti personali. Nella zona industriale funziona il distributore di benzina e l'annesso bar-tabacchi, a Serravalle è aperto un altro bar con a fianco una rivendita di salumi e formaggi, mentre a Cascia il supermercato locale vende i suoi prodotti anche se il pubblico non può entrare nei locali accessibili solo al personale che provvede a prelevare i beni richiesti dai cittadini. Insomma, mentre le scosse continuano, la gente cerca di tornare alla normalità e, questa sera, si vedrà quanti utilizzeranno le tende messe a disposizione dalla Protezione civile. Certo, la paura non è finita e molti residenti in case non colpite dal sisma preferiscono dormire nelle automobili o nelle roulotte per timore che una nuova scossa possa colpire le loro abitazioni fino a ora rimaste illese. Nonostante il forte freddo: nella notte si scende sotto zero. E in giornata arriveranno le attese dodici tende pneumatiche da 30-40 posti, ltre a due cucine e a una grande tensostruttura con funzione di mensa. (AGI)