Telecom Italia cede alle vendite, nonostante rumor su utile 2014

Cede alle vendite il titolo di Telecom Italia in tardamattinata: l'azione della maggiore compagnia telefonicaitaliana segna un ribasso dell'1,75% e si porta a 1,12 euro.Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero,l'esercizio 2014 del gruppo potrebbe essersi chiuso con unutile da 100 milioni di euro. I risultati preliminari riportatidal gruppo guidato da Marco Patuano a fine febbraio non avevanoinfatti riportato il dato sull'utile. Avevano mostratoprincipalmente ricavi consolidati in calo del 5,4% a 21,57miliardi di euro e un ebitda consolidato in calo del 6,8% aquota 8,78 miliardi di euro. Era stato pubblicato

Cede alle vendite il titolo di Telecom Italia in tardamattinata: l'azione della maggiore compagnia telefonicaitaliana segna un ribasso dell'1,75% e si porta a 1,12 euro.Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero,l'esercizio 2014 del gruppo potrebbe essersi chiuso con unutile da 100 milioni di euro. I risultati preliminari riportatidal gruppo guidato da Marco Patuano a fine febbraio non avevanoinfatti riportato il dato sull'utile. Avevano mostratoprincipalmente ricavi consolidati in calo del 5,4% a 21,57miliardi di euro e un ebitda consolidato in calo del 6,8% aquota 8,78 miliardi di euro. Era stato pubblicato anche il datosull'indebitamento finanziario della compagnia da 26,65miliardi in calo di 156 milioni sul dato di un anno prima. Neldebito erano stati conteggiati anche i 900 milioni di euro diimpatto dall'acquisizione delle frequenze in Argentina eBrasile. Telecom Italia aveva anche annunciato 10 miliardi dieuro di investimenti in Italia e oltre 4 miliardi di euro inBrasile nel triennio fino al 2017 con l'obiettivo di unastabilizzazione dell'ebitda domestico nel 2016 e un ritornoalla sua crescita nel 2017. Per dopodomani (il 19 marzo) e'atteso il consiglio di amministrazione che deliberera' sulbilancio 2014 (si dovrebbe dunque apprendere di piu' sulloscorso esercizio) e si decidera' dell'eventuale dividendo,anche se il consiglio ha gia' specificato di essere orientato aversare solo le cedole obbligatorie ai soci di risparmio. IlConsiglio di Amministrazione dello scorso 20 febbraio ha poiapprovato l'avvio delle attivita' preliminari per l'IPO(Initial Public Offering) di Inwit S.p.A e i moduli necessarisarebbero gia' stati presentati alla Consob e a Borsa Italiana.In particolare a Inwit e' stato conferito il ramo d'azienda checomprende circa 11.500 siti gestiti attualmente da TelecomItalia (le torri) dove sono ospitati gli apparati ditrasmissione radio per le reti di telefonia mobile di TelecomItalia stessa ed apparati radio anche di altri operatori.Telecom Italia oggi possiede l'intero capitale sociale di Inwited intende comunque mantenere, all'esito dell'IPO, lamaggioranza del capitale della stessa. Patuano stesso avevaannunciato una quotazione del ramo delle torri di TelecomItalia entro l'estate e il dossier appare particolarmenteinteressante in considerazione della battaglia per le torri chela stessa Ei Towers (che controlla le torri di ripetizione diMediaset) ha scatenato con il lancio di un'offerta pubblica diacquisto e scambio sulle azioni di Rai Way (suo omologo Raisaldamente controllato dal governo) e con le manovre deglispagnoli di Abertis che hanno di recente comprato il 90% delle7.337 torri di Wind per 693 milioni di dollari. Va anchesegnalato che le quotazioni di Telecom Italia sono state moltoinfluenzate di recente dalle ipotesi di una nuova stagione diconsolidamento delle tlc su base nazionale ed europea con icollegati rumor su una prossima fusione tra Wind e 3Italia equindi tra le attivita' nel Bel Paese dei russi di Vimpelcom daun lato e dei cinesi di Hutchinson Whampoa dall'altro. Allavoro sarebbero gia' da tempo Morgan Stanley e Hsbc perVimpelcom e Goldman Sachs e Deutsche Bank per HutchinsonWhampoa. Per Telecom Italia non e' infine da dimenticare ilnodo delle pressioni della Commissione Ue e del governoitaliano sull'ammodernamento infrastrutturale delle tlc del BelPaese, rimasto all'ordine del giorno anche dopo il fallimentodegli accordi con Metroweb e anzi scaldatosi con i piani diinvestimenti governativi. GD.