Un tabaccaio che ha ucciso un ladro disarmato è indagato per eccesso di legittima difesa

E' successo a Pavone Canavese, alle porte di Torino, dove l'esercente ha sorpreso un ragazzo moldavo che si era introdotto nel negozio

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FRISO GENTSCH / DPA / dpa Picture-Alliance
Un ladro scassina la porta di una casa

La Procura di Ivrea ha indagato per eccesso di legittima difesa Marcellino Iachi Bonvin, 67 anni, il tabaccaio di Pavone Canavese che nella notte ha ucciso a colpi di pistola un 23enne moldavo, incensurato, che si era introdotto all'interno del negozio. L'esercente, che abita al piano di sopra, ha avvertito dei rumori e trovandosi di fronte al malvivente ha sparato. Da quanto si apprende, il ladro non aveva una pistola, ma soltanto un palanchino, un ferro utilizzato per forzare la saracinesca della tabaccheria. Nelle prossime ore il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando e il pm titolare del fascicolo Giuseppe Drammis sentiranno il tabaccaio.

Di fronte al pm Iachi Bonvin si è avvalso della facoltà di non rispondere: ha riferito al legale difensore di essere molto provato, rinviando alla prossima settimana il confronto con il procuratore capo e il pubblico ministero. Il corpo della vittima è stato trovato all'esterno della tabaccheria e presentava, ad un primo esame medico-legale, un foro al petto. Il proiettile ha attraversato il corpo e non è ancora stato ritrovato.

Insieme al giovane, da quanto si apprende, c'erano altre due persone, tutte con volto coperto, che si sono date alla fuga. 

"La mia totale solidarietà al tabaccaio che spero possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti" ha detto Matteo Salvini  "Attendo rispettosamente le comunicazioni della Procura di Ivrea quello che so e' che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un'arma ed è stato vittima di precedenti furti e rapine, che stanotte si è svegliato e si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato". "Purtroppo qualcuno è morto; se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto, oggi staremmo parlando di altro".

 

 



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