Suicida magistrato Giusti: "io condannato ingiustamente"

(AGI) - Roma, 15 mar. - Il giudice Giancarlo Giusti - trovatomorto questa mattina nella sua abitazione di Montepaone inCalabria - aveva ammesso in un'intrevista l programmaKlausCondicio: "Sono stato leggero. Mi pento di aver infangatola toga, ma non sono un corrotto. Con Giulio Lampada c'era unrapporto affettivo amicale: gli volevo bene, lo consideravo unapersona da abbracciare, un confidente. Mi sono sentitoaccettato, coccolato e risollevato. Come accertato dai processiin primo e secondo grado, nel periodo in cui lo frequentavo ionon era assolutamente identificato come esponente della'ndrangheta". "Ho sbagliato ad accettare -

(AGI) - Roma, 15 mar. - Il giudice Giancarlo Giusti - trovatomorto questa mattina nella sua abitazione di Montepaone inCalabria - aveva ammesso in un'intrevista l programmaKlausCondicio: "Sono stato leggero. Mi pento di aver infangatola toga, ma non sono un corrotto. Con Giulio Lampada c'era unrapporto affettivo amicale: gli volevo bene, lo consideravo unapersona da abbracciare, un confidente. Mi sono sentitoaccettato, coccolato e risollevato. Come accertato dai processiin primo e secondo grado, nel periodo in cui lo frequentavo ionon era assolutamente identificato come esponente della'ndrangheta". "Ho sbagliato ad accettare - aveva detto ancora l'exmagistrato - che mi pagasse donne e cena, ma non gli hoconcesso nulla in cambio. Non risulta nessun provvedimento delmio ufficio in favore del Lampada, tantomeno sentenzeaggiustate. Mai ho preso soldi da lui. Sia chiaro. In tasca mianon e' mai entrato un euro. Si e' trattato solo di quattro cenecon relative quattro donne. Questo era il modo di fare diLampada, di testimoniare la sua amicizia. Lo faceva con tuttiquelli che gli capitavano. Li e' stato il mio errore. Maattenzione a fare il salto, dalle utilita' che ho ricevuto(quattro cene al ristorante e quattro donne) a una certacorruzione, che non vi e' stata". "La mia - ha raccontatoancora Giusti nell'intervista - e' stata una debolezza dovutaal momento terribile che stavo attraversando per la miaseparazione. Sono stato stupido. Anche se presi informazioniper mezzo delle forze dell'ordine e di persone vicine aiservizi citate nel processo con nome e cognome, nessuno midisse mai nulla. E' chiaro che non ci si siede con nessuno sesi e' nella mia posizione. E' stato un errore molto grave ilmio. Ma nessun atto ha mai coinvolto il mio ufficio". "Quando si va a scavare - continua Giusti - non si trovanulla: nessun provvedimento del mio ufficio in favore delLampada, tantomeno sentenze aggiustate. Lampada eraincensurato: lo incontrai a una manifestazione politica aLamezia Terme dove c'erano Scopelliti, Alemanno, Quagliarielloe lui in mezzo. Era seduto vicino a queste persone"Quanto ai rapporti fra Domenico Punturiero e i Bellocco e alleaccuse di Giusti di avere agevolato scarcerazioni di esponentidel Clan Bellocco in cambio di 120 mila euro, l'ex magistratoprecisa: "Non e' mai emerso un contatto tra Punturiero e iBellocco. Mai. Ne' di persona ne' per telefono. Non e' neanchemai emerso che io abbia avuto un euro. Quando ho voluto fareaffari ho preso i miei risparmi di una vita e ho consegnato imiei soldi al signor Punturiero: 120 mila euro per acquistareun appartamento in via di costruzione alle porte di Milano,soldi mai restituiti". (AGI).