Arriva la seconda stagione di Suburra. Già superata dalla realtà 

Sceneggiatori al lavoro sulle nuove puntate che raccontano la scalata dei clan al potere  di Roma

Arriva la seconda stagione di Suburra. Già superata dalla realtà 

La seconda stagione si farà. Anzi, è già in preparazione. Ne è passata di acqua sotto i ponti da ottobre, quando su Netflix fu caricata la prima serie ispirata al romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini e prodotto da Cattleya. Primo tra tutti, la realtà ha superato la fantasia degli sceneggiatori, con la testata sferrata da Roberto Spada a un giornalista a Nuova Ostia (dove è ambientata parte della fiction); l'agguato a Romoletto, altro esponente del clan di sinti che controlla parte delle attività criminali in città e l'operazione di polizia che ha decapitato l'organizzazione. Dopo il lancio della prima stagione lo scorso ottobre in oltre 190 paesi in cui è presente Netflix, la seconda vedrà ancora Chiesa, politici corrotti e criminalità organizzata scontrarsi in una sanguinosa lotta per il controllo del litorale di Ostia. 

Protagonisti gli stessi personaggi: Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), Sara Monaschi (Claudia Gerini), ambiziosa consulente finanziaria legata alla Chiesa, il politico Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e lo spietato boss Samurai (Francesco Acquaroli).

Questa seconda stagione, è scritta da Barbara Petronio, che cura anche la supervisione editoriale, Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli, e diretta da Andrea Molaioli (La ragazze del lago, Il gioiellino) e dalla new entry Piero Messina (L’attesa).



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