Gli storioni tornano nell'Adriatico dopo oltre 50 anni

Il progetto 'Life Ticino Biosource' per la reintroduzione dello storione cobice e dello storione ladano dà i suoi primi risultati 

storioni adriatico 

La sfida per il ritorno degli storioni nel Mare Adriatico, portata avanti dalla regione Lombardia e dal parco della Valle del Ticino, con il sostegno anche di Fondazione Cariplo, è vinta. Il progetto 'Life Ticino Biosource' per la reintroduzione dello storione cobice e dello storione ladano, al termine del suo terzo anno, può infatti dire, dati alla mano, di aver centrato l'obiettivo. Gli storioni liberati nel Ticino quindi avrebbero raggiunto il mare Adriatico e avrebbero cominciato a riprodursi. 

Lo hanno spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi e la vicepresidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa in una conferenza stampa a Palazzo Pirelli, nel cui ambito sono stati presentati i risultati del progetto 'Life Ticino Biosource', alla vigilia del quarto e ultimo anno di attività. "L'impegno costante della regione Lombardia volto a tutelare la biodiversità dei nostri ambienti - ha sottolineato l'assessore Fabio Rolfi - prosegue senza soste. E oggi possiamo dire che gli investimenti di denaro pubblico in questi anni hanno grandi risultati: se possiamo parlare di questi risultati è perché il lavoro di una squadra coesa, di cui regione Lombardia è stata capofila, è stato costante e intenso, con pieno coinvolgimento di tutti gli attori del territorio". L'assessore ha ricordato che la regione Lombardia "sta, nell'ambito del progetto 'Life Ticino Biosource', attuando una serie di opere infrastrutturali, come l'area di Isola Serafina, la più grande in Europa, che si rivelano di estrema efficacia, e che consentiranno ora agli storioni di viaggiare dal Ticino al Mare Adriatico per tornare protagonisti del fiume Po".

Regione Lombardia ha anche attivato una 'Consulta del Po', per superare la frammentazione degli interventi legata ai confini territoriali: "Abbiamo voluto fortemente questa Consulta - ha spiegato l'assessore Rolfi -, per avere una politica comune lungo tutta l'asta del Po, ma anche per avere norme omogenee nella pesca, nonché uniformare le azioni di contenimento dei predatori degli storioni, come il pesce siluro, e rafforzare il dialogo, ma anche il sostegno alle azioni, come questa del Parco Ticino, volte a reintrodurre specie ittiche che erano arrivate quasi all'estinzione". "Il lavoro di squadra - ha concluso l'assessore - è oggi premiato dai risultati e si dimostra ancora una volta vincente, come vincente e' stata la scelta di regione Lombardia di investire in questo progetto".



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