Stato-mafia: pentito Avola, ci fu chiesto di uccidere Di Pietro

(AGI) - Palermo - "Dovevamo uccidere Antonio Di Pietro,il magistrato di 'mani pulite". Lo ha detto il collaboratore digiustizia catanese Maurizio  [...]

Stato-mafia: pentito Avola, ci fu chiesto di uccidere Di Pietro
(AGI) - Palermo, 3 lug. - "Dovevamo uccidere Antonio Di Pietro,il magistrato di 'mani pulite". Lo ha detto il collaboratore digiustizia catanese Maurizio Avola, deponendo al processo sullatrattativa Stato-mafia, in corso nell'aula bunker del carcereUcciardone di Palermo. WEra quello che era stato chiesto nelcorso di un incontro all'Hotel Excelsior di Roma, in cui eranopresenti Cesare Previti, il finanziere Pacini Battaglia, i bossEugenio Galea e Marcello D'Agata, Michelangelo Alfano e uncerto Sariddu che poi scopro essere Saro Cattafi, soggettovicino ai Servizi", ha aggiunto il pentito. L'omicidiodell'allora magistrato del pool milanese di Tangentopoli, ha sostenuto Avola, "era voluto e sollecitato dal gruppo politicoimprenditoriale presente a quella riunione, a cui erano perquesto presenti sia D'Agata, sia Galea". Avola non era presentea quell'incontro, ma ha detto di averne appreso da D'Agata, cheera capo della famiglia mafiosa di Catania cui era alloraaffiliato. (AGI).