Un giornalista italiano è accusato di essere lo stalker della moglie di Colin Firth

Mail, messaggi e telefonate hanno costretto l'attore e la produttrice a presentare denuncia 

Un giornalista italiano è accusato di essere lo stalker della moglie di Colin Firth 
FILIPPO MONTEFORTE / AFP 
 Colin Firth e la moglie, Livia Giuggioli

L'attore britannico Colin Firth e sua moglie, la produttrice italiana Livia Giuggioli, hanno dichiarato di essere stati vittime di uno stalker. Si tratterebbe di un amico di lunga data della donna che, con i suoi comportamenti, avrebbe minacciato di rovinare il loro matrimonio. La notizia è stata riportata da Business Insider riprendendo diversi tabloid inglesi, ma anche il Times.

Il destinatario della denuncia è Marco Brancaccia, ex corrispondente dell’Ansa dal Brasile, che non avrebbe accettato di essere tagliato fuori dalla vita delle due star, sposate dal 1997. La coppia vive in Umbria e ha due figli, Luca, 16 anni, e Matteo, 13.   

Le accuse della coppia

Guggioli, si legge nell’articolo, avrebbe ricevuto diverse minacce via telefono e messaggi. Parole così gravi da averla portata a “vivere nel terrore”. Firth, invece, sarebbe stato il destinatario di diverse, e inopportune, mail.

Una situazione che, secondo Repubblica risale al 2016 e avrebbe portato l’attore inglese, ma cittadino italiano, a contattare le forze dell’ordine. Il procedimento penale, attualmente in corso, è seguito dalla Procura di Roma e avrebbe portato, secondo quanto riporta la stampa, al sequestro dello smartphone e del computer di Brancaccia.

La difesa

Gli avvocati del giornalista hanno negato le accuse aggiungendo che "il signor Brancaccia non ha assolutamente nulla a che fare con gli eventi descritti e ha già presentato un reclamo legale per proteggere il suo buon nome e il suo onore, e per essere in grado di fornire la sua versione della verità su cosa è accaduto”. 



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