Spara in testa all'ex amico e lo seppellisce, arrestato a Perugia

(AGI) - Perugia, 3 lug. - Una relazione nata nel 1999 terminatail 21 aprile scorso con un omicidio. E' questa la ricostruzionedegli inquirenti del delitto per il quale un 45enne ternanoieri e' stato arrestato dopo aver confessato di aver ucciso nelsuo garage, sparandogli un colpo alla testa con la sua pistola,un 38enne di nazionalita' romena. I dettagli sono statiillustrati stamane nel corso di una conferenza stampa a Terni.Entrambi sposati, i due uomini avevano continuato afrequentarsi nonostante lo straniero fosse stato espulso nel2000. Gli inquirenti hanno focalizzato le loro attenzioni sul45enne

Spara in testa all'ex amico e lo seppellisce, arrestato a Perugia
(AGI) - Perugia, 3 lug. - Una relazione nata nel 1999 terminatail 21 aprile scorso con un omicidio. E' questa la ricostruzionedegli inquirenti del delitto per il quale un 45enne ternanoieri e' stato arrestato dopo aver confessato di aver ucciso nelsuo garage, sparandogli un colpo alla testa con la sua pistola,un 38enne di nazionalita' romena. I dettagli sono statiillustrati stamane nel corso di una conferenza stampa a Terni.Entrambi sposati, i due uomini avevano continuato afrequentarsi nonostante lo straniero fosse stato espulso nel2000. Gli inquirenti hanno focalizzato le loro attenzioni sul45enne dopo che alcuni familiari del romeno ne avevanodenunciato la scomparsa il 28 aprile scorso. Alcuni testimoni,infatti, spiegavano di averli visti insieme proprio la sera del21 aprile, data dopo la quale il 38enne non da' piu' notizie dise' e il suo telefono risulta staccato. Dalle indagini suitabulati telefonici, inoltre, risulta una conversazione tra idue alle 19.59 durata circa 15 minuti. Tutto fino a ieri,quando il 45enne confessa e accompagna gli agenti della squadramobile e il sostituto procuratore Elisabetta Massini nel luogonel quale aveva nascosto il cadavere, un bosco nei pressi diStroncone. Secondo la ricostruzione, il 45enne avrebbe uccisol'amico con un colpo alla testa con una pistola regolarmentedetenuta per poi gettare nel fiume Nera il suo telefonocellulare. All'alba della mattina successiva avrebbe caricatoil corpo in macchina abbandonandolo, coperto da un copridivano,nel bosco. Nei giorni seguenti sarebbe tornato nel bosco percoprire meglio il cadavere con pietre, sacchi di terriccio,cemento e calce. Il corpo, occultato come descrittodall'omicida, presentava un foro di proiettile nel cranio, diingresso all'altezza della tempia destra e di uscita sul latosinistro. L'uomo si trova ora nel carcere di Terni adisposizione dell'autorita' giudiziaria. .