Spara all'amante della moglie: arrestato per tentato omicidio

(AGI) - Milano, 24 nov. - I carabinieri della Compagnia diSeregno hanno fatto luce su un tentato omicidio commessol'estate scorsa a Seveso, in provincia di Monza e Brianza, doveil 18 luglio scorso qualcuno si era appostato in un boscosparando contro il furgone di L.J., italiano, idraulicoincensurato: a sparare al 40enne ferendolo al braccio sinistro,al collo e al ventre e' stato Annunziato R., 47 anni, piccoloimprenditore dell'edilizia, anche lui incensurato. Le indagini si sono concentrate tanto sui rilievi tecnico-balistici che sulla vita privata della vittima: nel bosco dacui sono stati esplosi i

(AGI) - Milano, 24 nov. - I carabinieri della Compagnia diSeregno hanno fatto luce su un tentato omicidio commessol'estate scorsa a Seveso, in provincia di Monza e Brianza, doveil 18 luglio scorso qualcuno si era appostato in un boscosparando contro il furgone di L.J., italiano, idraulicoincensurato: a sparare al 40enne ferendolo al braccio sinistro,al collo e al ventre e' stato Annunziato R., 47 anni, piccoloimprenditore dell'edilizia, anche lui incensurato. Le indagini si sono concentrate tanto sui rilievi tecnico-balistici che sulla vita privata della vittima: nel bosco dacui sono stati esplosi i due colpi di fucile, i militariavevano rinvenuto uno scalda collo che e' stato inviato aitecnici del Ris di Parma per le analisi. Dai controlli sulla vita privata e' invece emerso che lavittima, sposata e con figli, intratteneva da oltre un anno unarelazione extraconiugale con la moglie di un vicino di casa. Leintercettazioni sulle utenze telefoniche delle personecoinvolte hanno poi evidenziato la loro reticenza nei confrontidelle domande dei carabinieri, mostrando un ambiente in cuipiu' o meno tutti erano a conoscenza delle scappatelle mapreferivano tacere per proteggere i legami familiari. TantoAnnunziato R., marito dell'amante della vittima, che suofratello, principali sospettati, hanno concesso volontariamenteil proprio Dna per i riscontri, un campione che ha permesso aicarabinieri del Ris di dimostrare che lo scaldacollodimenticato sulla scena del crimine apparteneva senza ombra didubbio al 47enne. L'uomo aveva anche cambiato la propria utenzacellulare il giorno dopo il delitto, intestandone una nuova aigenitori residenti in Calabria. Il movente, dicono gliinquirenti, e' quindi da rintracciarsi nella gelosia: ne' lavittima ne' lo sparatore hanno legami con la criminalita'organizzata.(AGI).