Spacciavano cocaina acquistata dalla Colombia, 14 arresti

(AGI) - Messina, 17 giu. - Quattordici persone sono statearrestate dalla Guardia di finanza di Messina con l'accusa difar parte di un'organizzazione siciliana con base a Milano cheacquistava cocaina da cartelli colombiani per poi spacciarla.Sequestrati anche beni per 250.000 euro. Dodici degli indagatisono stati trasferiti in carcere. L'indagine, che i finanzierihanno chiamato "Holiday", e' stata coordinata dal procuratoreaggiunto di Messina, Sebastiano Ardita. I finanzieri del Nucleodi Polizia Tributaria di Messina hanno dunque smantellatol'organizzazione criminale che gestiva un trafficointernazionale di stupefacenti tra la Colombia e l'Italia. Aiquattordici arrestati si e'

(AGI) - Messina, 17 giu. - Quattordici persone sono statearrestate dalla Guardia di finanza di Messina con l'accusa difar parte di un'organizzazione siciliana con base a Milano cheacquistava cocaina da cartelli colombiani per poi spacciarla.Sequestrati anche beni per 250.000 euro. Dodici degli indagatisono stati trasferiti in carcere. L'indagine, che i finanzierihanno chiamato "Holiday", e' stata coordinata dal procuratoreaggiunto di Messina, Sebastiano Ardita. I finanzieri del Nucleodi Polizia Tributaria di Messina hanno dunque smantellatol'organizzazione criminale che gestiva un trafficointernazionale di stupefacenti tra la Colombia e l'Italia. Aiquattordici arrestati si e' aggiunto un 35enne messinese,sorpreso in flagranza di reato in quanto nella sua abitazionee' stata trovata della sostanza stupefacente. L'operazioneprende il nome dal termine in codice ("vacanza") utilizzato daun messinese il cui alias era "Ginger", elemento di spicco delgruppo, quando doveva recarsi in Sud America per organizzare lespedizioni di cocaina. I viaggi in Colombia, a Santo Domingo oa Panama avevano, infatti, quale unico scopo quello di curareil traffico di droga. Le indagini, coordinate dal procuratoreAggiunto Ardita, e dal sostituto Fabrizio Monaco, hannopermesso d'individuare in 'Ginger' l'intermediario, che,nell'ambito del clan, teneva i rapporti con i cartellicolombiani, pagava i carichi con il denaro che - tramite MoneyTransfer, carte anonime prepagate e soggetti compiacenti - gliperveniva dall'Italia, e curava infine il trasporto dellostupefacente, materialmente affidato a corrieri. In Italia, ladroga veniva consegnata a un'altra persone, chiamata "Pippo",noto trafficante messinese attualmente operante a Milano.Questi, grazie ad una fitta rete di contatti, provvedeva allosmistamento della cocaina verso tre gruppi criminali dislocati:nel nord Italia, in particolare a Bergamo, Milano, Lodi eAosta; nell'area centrale, tra la capitale e Lido di Ostia,dove e' ancora oggi conosciuto per i suoi stretti rapporti conil boss Carmine Fasciani; e in Sicilia, dove tra i contattipiu' importanti c'e' un nipote di Benedetto Santapaola. Idiversi gruppi provvedevano, quindi, a fornire la cocaina aipusher. Nel corso dell'inchiesta le Fiamme Gialle hanno'seguito in diretta' l'arresto all'aeroporto di Bogota', dalleautorita' colombiane, di due corrieri che stavano avviandosi arientrare in Italia trasportando circa 6 chili di cloridrato dicocaina. La droga, una volta arrivata a destinazione e tagliatadal gruppo criminale indagato, avrebbe potuto fruttare oltremezzo milione. E' peraltro emerso che l'uomo utilizzava partedei proventi per concedere prestiti. Numerose le perquisizionie sequestrati beni per oltre 250 mila euro. (AGI).

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