Smog: circa 30mila i decessi in Italia per particolato fine

(AGI) - Roma, 4 giu. - Sono circa 30mila i decessi in Italiache colpiscono ogni anno solo per quanto riguarda ilparticolato fine (PM2,5). I circa 30mila decessi rappresentano,incidenti esclusi, il 7% di tutte le morti. Sono questi i datipiu' rilevanti del progetto Ccm Viias (Valutaziine Integratadell'Impatto dell'Inquinamento Atmosferico sull'Ambiente esulla Salute) finanziato dal Centro Controllo Malattie delMinistero della Salute e coordinato dal Dipartimento diEpidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio con lacollaborazione di Universita' e Centri di ricerca, presentatiquesta mattina al Ministero della Salute. Per quanto riguarda imesi di

(AGI) - Roma, 4 giu. - Sono circa 30mila i decessi in Italiache colpiscono ogni anno solo per quanto riguarda ilparticolato fine (PM2,5). I circa 30mila decessi rappresentano,incidenti esclusi, il 7% di tutte le morti. Sono questi i datipiu' rilevanti del progetto Ccm Viias (Valutaziine Integratadell'Impatto dell'Inquinamento Atmosferico sull'Ambiente esulla Salute) finanziato dal Centro Controllo Malattie delMinistero della Salute e coordinato dal Dipartimento diEpidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio con lacollaborazione di Universita' e Centri di ricerca, presentatiquesta mattina al Ministero della Salute. Per quanto riguarda imesi di vita persi, l'inquinamento accorcia mediamente la vitadi ciascun italiano di 10 mesi: 14 per chi vive al Nord, 6,6per chi abita al Centro e 5,7 al Sud e isole. I dati, a pochigiorni dalla risoluzione sull'inquinamento atmosferico adottatadalla 68ma Assemblea Mondiale della Sanita', dicono che il 29%della popolazione italiana vive in luoghi dove laconcentrazione degli inquinanti e' costantemente sopra lasoglia di legge, ma evidenziano anche considerevolidisuguaglianze degli effetti sanitari dell'inquinamento sulterritorio italiano . E' colpito maggiormente il Nord (per il65% del totale), le aree urbane congestionate dal traffico e learee industriali. Anche la combustione di biomasse -principalmente legno e pelle - e' responsabile della maggioreincidenza di morti e malattie per l'esposizione al particolato.Altro dato che emerge e' che il solo rispetto dei limiti dilegge salverebbe 11mila vite l'anno. (AGI)