Sinodo: clima piu' sereno, linea e' pedagogia della Misericordia

(AGI) - CdV, 14 ott. - "Evidenziare il legame tra Sinodo eGiubileo della Misericordia". Questa e' una delle richiesteemerse dai gruppi linguistici impegnati nella preparazione deldocumento finale del Sinodo, che sara' votato e poi consegnatoal Papa il quale decidera' se pubblicarlo, integrarlo o ancoraaccompagnarlo con sue decisioni. Il linguaggio ecclesialese noninganni: si tratta di un riferimento alla possibilita' di unamaggiore accoglienza degli irregolari attraverso lariaffermazione di una "gradualita' della legge". Nelleriflessioni di questi giorni, in un clima che apparerasserenato dopo la figuraccia fatta dai promotori della"Lettera dei cardinali al

(AGI) - CdV, 14 ott. - "Evidenziare il legame tra Sinodo eGiubileo della Misericordia". Questa e' una delle richiesteemerse dai gruppi linguistici impegnati nella preparazione deldocumento finale del Sinodo, che sara' votato e poi consegnatoal Papa il quale decidera' se pubblicarlo, integrarlo o ancoraaccompagnarlo con sue decisioni. Il linguaggio ecclesialese noninganni: si tratta di un riferimento alla possibilita' di unamaggiore accoglienza degli irregolari attraverso lariaffermazione di una "gradualita' della legge". Nelleriflessioni di questi giorni, in un clima che apparerasserenato dopo la figuraccia fatta dai promotori della"Lettera dei cardinali al Papa", con le smentite sui contenutie sulle firme e "un generale senso di disgusto", come lo hadefinito il vescovo Marcello Semeraro sul sito Vaticaninsider,a tenere banco e' stato dunque "il tema della pedagogia divina,con l'invito a spiegarla meglio affinche' accompagni realmentele coppie e le famiglie lungo il cammino della vita". Se da unaparte, cioe', si ribadisce la dottrina del matrimonio e dellasua indissolubilita', dall'altra si raccomanda infatti unapastorale amorevole, di "prossimita' contagiosa" nei confrontidelle famiglie in difficolta', perche' la misericordia di Dioe' per tutti e per sempre. "Poiche' l'istituto del Sinododifficilmente potrebbe rispondere all'esigenza di ordinare inun documento esaustivo la complessa e diversificata dottrinasul Matrimonio e sulla famiglia, emerge la necessita' - affermauno dei documenti diffusi oggi - da una parte di domandare undocumento magisteriale che possa rispondere a questa esigenza,dall`altra l'impegno a verificare i risvolti pastoraliattinenti alla tematica. A questo proposito, i padri esprimonola necessita' di considerare la missione propria dellamediazione pastorale nella trasmissione della Dottrina". Un"intervento magisteriale" viene chiesto anche da uno dei gruppifrancesi, quello guidato del cardinale Robert Sarah, che si e'distinto per l'affermazione che "il Gender e' pericoloso quantol'Isis". "In passato il Santo Padre ha spesso usato i testi finaliapproovati" dai Sinodi "come base per una esortazioneapostolica e abbiamo parlato di quanto questo approccio siafruttuoso. Tuttavia riconosciamo i limiti di un documento chesara' approvato a conclusione del Sinodo. Sebbene dovrebbeessere fatto ogni sforzo per fare un testo chiaro, conlinguaggio attraente, la prima preoccupazione e' stata lachiarezza di spiegazioni ben fondate dell'insegnamento dellaChiesa sul matrimonio e la famiglia", afferma la relazione delgruppo di lavoro anglofono moderato dal cardinale George Pell,prefetto della Segreteria dell'Economia e promotore della"Lettera". Suggerimenti specifici arrivano, poi, da singolerelazioni, come ad esempio la proposta di introdurre neldocumento finale una riflessione sul celibato o di ampliarel'analisi sul legame tra famiglia ed evangelizzazione,considerando che i genitori sono spesso i primi catechisti deifigli. Ulteriori spunti riguardano la promozione della Lectiodivina e di alcune forme di devozione, come la recita delRosario o la Messa domenicale, che rafforzano la vitafamiliare. Alcuni documenti intermedi - sottolinea oggi RaduioVaticana - suggeriscono anche di approfondire la riflessionesui figli, in particolare nel contesto delle famiglie ferite, esulla donna, soprattutto riguardo alla valorizzazione del suoruolo all'interno della Chiesa ed al dramma degli abusi di cuie' spesso vittima in famiglia. Ricordando, poi, il recente MotuProprio del Papa "Mitis Iudex" sulla riforma dei processi dinullita' matrimoniale, si chiede di spiegare meglio le ragionidella nullita', guardando alle realta' familiari con maggiorerealismo: non basta, infatti - sottolineano alcuni Circoli -incoraggiare semplicemente le famiglie a restare insieme, maoccorre spiegare e motivare la chiaramente la dottrina dellaChiesa in materia. Infine, si suggerisce di incoraggiaremaggiormente le scuole cattoliche che, alla pari delleparrocchie, permettono di apprendere il Vangelo della famiglianella sua interezza. (AGI).