Si incatena a cancello tribunale, "giustizia per mio figlio"

(AGI) - Torino, 4 lug. - "Voglio incontrare il procuratore capoSpataro e chiedergli di fare giustizia sulla morte di miofiglio". E' l'appello di Cristina Recano, mamma di SergioApicella, un ragazzo di 16 anni morto a Torino nel 2012 dopouna visita al pronto soccorso e un successivo ricovero inospedale. Stamattina la donna ha sfidato il caldo torrido e sie' incatenata alla recinzione del palazzo di giustiziatorinese. "Mio figlio era un ragazzo sanissimo - racconta -giocava a calcio, poi un giorno ha accusato male a unaghiandola del collo e siamo andati al pronto

(AGI) - Torino, 4 lug. - "Voglio incontrare il procuratore capoSpataro e chiedergli di fare giustizia sulla morte di miofiglio". E' l'appello di Cristina Recano, mamma di SergioApicella, un ragazzo di 16 anni morto a Torino nel 2012 dopouna visita al pronto soccorso e un successivo ricovero inospedale. Stamattina la donna ha sfidato il caldo torrido e sie' incatenata alla recinzione del palazzo di giustiziatorinese. "Mio figlio era un ragazzo sanissimo - racconta -giocava a calcio, poi un giorno ha accusato male a unaghiandola del collo e siamo andati al pronto soccorso. Secondoi medici era torcicollo, cosi' gli hanno messo un collare esiamo tornati a casa". Il ragazzo, pero', avverte ancora male eassieme alla mamma torna in ospedale. I medici gli prescrivonodegli antibiotici, poi due giorni dopo, in assenza dirisultati, decidono di ricoverarlo. Sergio morira' ore dopo perarresto cardiaco. "Mio figlio aveva una semplice mononucleosi -dice la madre - ma invece di guarire in ospedale ci e' morto".Secondo i risultati dell'autopsia il ragazzo e' deceduto per'linfoistiocitosi emofagocitica', una rara malattia checolpisce le cellule del sistema immunitario. Sul caso laProcura di Torino ha gia' aperto un'indagine. (AGI).