Si arrampica sul tetto della Scala, "no al referendum"

Il 50enne di origine bulgara aveva già 'scalato' la chiesa di San Cristoforo a Mantova. Striscioni anche contro la giusitizia italiana

Si arrampica sul tetto della Scala, "no al referendum"
 Teatro della scuola referendum uomo arrampicato su tetto (cretella)

Milano - Sul tetto della Scala per manifestare contro il referendum costituzionale e la giustizia italiana. Dalle otto di questa mattina va in 'scena' a Milano la singolare protesta di Martin Advinski, 50enne bulgaro originario di Sofia e da 10 anni residente a Ostiglia, in provincia di Mantova. L'uomo si è arrampicato in cima al teatro, esponendo sulle balaustre alcuni striscioni e chiamando il 112 per avvisare del suo gesto.

Sul posto sono arrivati numerosi mezzi dei vigili del fuoco, che hanno piazzato un gonfiabile anti caduta all'angolo della piazza con via Verdi, e i carabinieri, con un negoziatore che sta cercando di convincere Advinski a scendere. Sugli striscioni il 50enne ha scritto: 'Presidente Berlusconi aveva visto giusto', 'Giustizia italiana uguale abuso di potere', ' Referendum categorico no' e 'Liberta' e democrazia = 0,0'. Da chiarire anche il modo in cui sia riuscito a penetrare nel teatro e salire fino al tetto.

Advinski non è nuovo a questo genere di proteste: un anno fa salì sul tetto della chiesa di San Cristoforo a Mantova, esponendo gli stessi striscioni, tranne quello sul 'No' al referendum. (AGI)