Sgominata banda di falsari, 56 arresti a Napoli

(AGI) - Napoli - Un giro di contraffazione e smerciodi banconote false e di valori da bollo è stato scoperto nelNapoletano.  [...]

(AGI) - Napoli, 26 nov. - Un giro di contraffazione e smerciodi banconote false e di valori da bollo è stato scoperto nelNapoletano. I falsi venivano smerciati nelle province diTorino, Bologna, Foggia, Genova, Milano, Cassino, in Sicilia ein Calabria, ed anche all'estero. Il gip ha emesso 29 provvedimenti di custodia in carcere,concedendo ad altri 10 indagati gli arresti domiciliari, mentreper 12 c'e' un provvedimento di divieto di dimora e per altri 5l'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Leindagini sono cominciate nel 2012 e sono state coordinate siadalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che dai pm diSanta Maria Capua Vetere, cercando di localizzare i canali didistribuzioni e le stamperie clandestine di banconote false,riconducibili a gruppi legati a clan dell'hinterlandnapoletano.In particolare, a Napoli, c'era una stamperia clandestina conmacchinari di stampa Offset 'specializzata in banconote', chene ha prodotte nell'ordine di diversi milioni. A Gallicano, nelLazio, una zecca clandestina produceva monete da uno ai dueeuro false e ad Arzano, nel Napoletano, venivano confezionatemarche da bollo telematiche e 'Gratta e vinci' falsi. Gliinquirenti hanno anche appurato che le banconote false stampatein Italia, sottolinea una nota della Procura, e soprattuttoquelle fatte in Campania, nel mercato criminale vengonoconsiderate prodotti 'di alta qualita''. Le intercettazionirivelano che la 'merce' dei falsari aveva dei nomi diconvenzione: cosariello, ambasciata, l'americano (per indicarei dollari), cartolina, pavimenti, scarpe e gnocchi per indicarele monete. Anche il luogo venivano spese veniva valutato conattenzione dall'organizzazione, scegliendo quasi sempre per laproduzione luoghi isolati e isonorizzati. Le banconote falsearrivavano al 'distributore' attraverso raccomandata postale,mentre i luoghi in cui utilizzarle erano scelti tra quellimolto frequentati, compresi i mercatini, fiere e sagre dipaese. Arrestato in flagranza di reato, durante le indagini, unodegli indagati con cento banconote false da venti euro, che eraagli arresti domiciliari con permesso di assentarsi dalle 8alle 11 nei giorni feriali. Questi falsari , cosi' abili eorganizzati, erano riconosciuti nella sigla Napoli Group, siglasegnalata persino da Europol e dalle forze di polizia di alcuniPaesi europei. Nel corso dei due anni di indagine, sequestrate5.500 tra banconote e monete per un valore complessivo di unmilione di euro, e arrestate in flagranza di reato 30 persone. Aveva ramificazioni in tutto il mondo la banda di falsari della'Napoli group' sgominata questa mattina dalla Guardia diFinanza e dai carabinieri di Caserta su ordine della Procura diNapoli. Come spiegato dagli inquirenti avevano ottenuto il"controllo completo del mercato internazionale mediante ladistribuzione di rilevanti quantitativi di denaro falso immessoin Italia e in ogni parte del mondo". Oltre a Napoli le basierano Francia, Spagna, Germania, Romania, Bulgaria, Albania,Senegal, Marocco, Tunisia e Algeria i Paesi piu' colpiti. Perpoter piazzare le loro banconote senza essere scoperti usavanofrasi in codice come 'ambasciata', 'cosariello', 'l'americano',con il quale per esempio indicavano il dollaro. Le monete, inparticolare, venivano indicate come 'scarpe', 'pavimenti', e'gnocchi'. Coinvolta nell'inchiesta anche domenica Guardato, la mammadella piccola Fortuna, vittima di abusi sessuali e morta il 24giugno a Caivano. Le e' stata notificata un'ordinanza con lamisura di divieto di dimora. Secondo l'accusa Domenica Guardatoacquistava consistenti quantita' di banconote contraffatte daGiuseppe Manzo, un altro abitante del parco Verde di Caivanoarrestato questa mattina. Dopo averle acquistate le rivendevaad acquirenti abituali. (AGI).