Sgarbi sta meglio, lascia l'ospedale di Modena

Sgarbi sta meglio, lascia l'ospedale di Modena

Modena - Dimissioni come da programma per Vittorio Sgarbi dal Policlinico di Modena, dove era arrivato il 17 dicembre scorso, nel cuore della notte, in seguito a una ischemia cardiaca, poi risolta d'urgenza con un intervento di angioplastica. Il bollettino medico conferma le avvenute dimissioni alle ore 13.30 dal reparto di Cardiologia, diretto dal professore Giuseppe Boriani dove si ricorda che Sgarbi"era giunto accusando un dolore toracico da ischemia miocardica acuta". Dopo il primo intervento, il 19 dicembre scorso il noto critico d'arte era stato sottoposto ad ulteriori angioplastiche coronariche per prevenire il rischio di nuovi episodi di ischemia. Confermato il buon esito degli interventi. "è in buone condizioni - commenta Boriani - potrà riprendere la normale attività professionale dopo la convalescenza".

Frenetica l'attività 'social' del noto critico d'arte dal suo letto di ospedale, che subito dopo l'intervento (senza dimenticare di scrivere anche un articolo per un noto quotidiano, come ha lui stesso raccontato in mattinata) ha continuato ad aggiornare il proprio sito Facebook con rassicurazioni sul suo stato di salute, postando anche video ed elettrocardiogramma: in migliaia hanno inviato messaggi di auguri. In mattinata, prima delle dimissioni, anche un collegamento con una tv nazionale con i medici che lo hanno avuto in cura, Carlo Cappello - che ha eseguito l'intervento d'urgenza al cuore - e il primario di cardiologia Giuseppe Boriani, con tanto di spiegazioni tecniche e raccomandazioni (non si deve arrabbiare e prendere tre medicine al giorno) e la domanda finale del paziente ("Posso dire Capre?"), con tanto di assenso. Sempre su Facebook, Sgarbi aveva peraltro già ringraziato medici ed infermieri "che mi hanno sopportato". Nell'ultimo bollettino il ringraziamento finale a tutta l'equipe che lo ha assistito in questi giorni, "medici esemplari nelle funzioni e buoni amici nelle conversazioni, amabili e rassicuranti". (AGI) 

(21 dicembre 2015)



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