Lo scienziato italiano che ha vinto il premio Breakthrough grazie alla supergravità

Ferrara, 74 anni, lavora al Cern. "Sapevamo di aver svolto un lavoro importante, ma non ci aspettavamo il premio"

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Fonte: Wikipedia
Sergio Ferrara

C'è uno scienziato italiano, Sergio Ferrara, tra i vincitori del premio Breakthrough, il più prestigioso e redditizio nel campo delle scienze. Insieme a lui, sono stati premiati Daniel Freedman (Usa) e Peter van Nieuwenhuizen (Paesi Bassi). Tutti e tre insieme hanno ottenuto il riconoscimento per la teoria della Supergravità, quella che unisce la fisica delle particelle con la descrizione della gravità di Einstein. I tre luminari hanno vinto un premio complessivo di 3 milioni di dollari.

Ferrara, 74 anni, lavora al Cern vicino a Ginevra ed è un fisico associato all'Infn. Stava andando a letto quando ha ricevuto la chiamata che lo ha informato del successo. "Sapevamo di aver svolto un lavoro importante, ma non ci aspettavamo il premio", ha detto al Guardian. "È molto difficile pensare di poterlo vincere", ammette Ferrara. Il premio Breakthrough è stato fondato da Sergey Brin, Anne Wojcicki, Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, Yuri Milner e Julia Milner, Jack Ma e Cathy Zhang. Ovvero alcune tra le figure più importanti del mondo digital e a capo di realtà come Google e Facebook.

Sergio Ferrara è autore delle teorie di supersimmetria delle particelle elementari (Teorie di Yang-Mills supersimmetriche, con Bruno Zumino) e della supergravità, la prima significativa generalizzazione della teoria della relatività generale, basata sul principio di supersimmetria locale (con D. Freedman e P. Van Nieuwenhuizen). Ha inoltre dato contributi pionieristici alle Teorie Conformi e al Bootstrap Conforme (Con R. Gatto, A. Grillo e G. Parisi).

Nato a Roma nel 1945, Ferrara si è laureato presso la Sapienza Università di Roma, ha lavorato come ricercatore per il CNEN e per i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN, come visiting scientist presso il CNRS francese, la Scuole Normale Superiore di Parigi e la divisione di Fisica Teorica del CERN.

Il suo "maestro" è stato il fisico Bruno Zumino. Nel 1980 è diventato professore ordinario di Fisica Teorica in Italia. Nel 1981 è entrato nella Divisione Teorica del CERN come staff member. Dal 1985 è professore di Fisica presso l'UCLA. Dal 1986 è senior staff member al Dipartimento di Fisica del centro di ricerca di Ginevra. Nel 1993 è stato premiato con Il Premio Medaglia Dirac, assegnato dall'ICTP mentre nel 2005 ha ricevuto il Premio Enrico Fermi assegnato dalla Società Italiana di Fisica e nel 2006 con il Premio Dannie Heineman per la Fisica Matematica assegnato dalla American Physical Society. Dal 2010 è Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

"La teoria della Supergravità rappresenta un passo decisivo nella lunga strada per realizzare il grande sogno della fisica teorica del Novecento: arrivare a una teoria di campo quantistica, compatibile con la Relatività Generale, in cui vengano trattate in modo unificato le quattro forze fondamentali della Natura, ovvero l'elettromagnetismo, la forza nucleare debole, quella nucleare forte e la forza di gravita'".

È il commento di Antonio Masiero, vicepresidente dell'Infn, al premio Breakthrough. "Proprio dal lavoro pionieristico del 1976 dell'italiano Sergio Ferrara, dell'americano Dan Freedman e dell'olandese Peter van Nieuwenhuizen - spiega ancora Masiero - prenderà le mosse qualche anno più tardi la Teoria della Stringhe che rappresenta tuttora il più avanzato tentativo di coronare il sogno di una grande teoria unificata della Natura"



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