A Torino un pusher è stato identificato grazie a un sistema di riconoscimento facciale

L'uomo con precedenti penali si era abraso i polpastrelli per sfuggire ai controlli. È stato arrestato

A Torino un pusher è stato identificato grazie a un sistema di riconoscimento facciale

Aveva tentato di cancellare dai polpastrelli le impronte digitali tramite abrasione per poter dichiarare false generalità e risultare incensurato. Ma gli agenti della squadra mobile di Torino sono riusciti a identificare un pusher grazie alla Banca Dati SA.RI (Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini), software utilizzato per il riconoscimento facciale. L'uomo era stato fermato perché in possesso di 23 grammi di cocaina e aveva dichiarato false generalità. 

La corrispondenza al 100% del grado di similarità (match found) - con le foto segnaletiche dello stesso individuo che in passato aveva fornito nominativi differenti - ha consentito di accertarne i precedenti per droga. L'uomo, nato in Senegal, classe 1987, risultava inoltre essere destinatario di misura cautelare di divieto di dimora a Torino, emessa dal Tribunale di Torino a ottobre. E' stato anche denunciato per false attestazioni.



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