Scuola: Anief, stabilizzazione per 250mila precari, al via ricorsi

(AGI) - Roma, 26 nov. - Ora 250mila precari della scuola"possono chiedere la stabilizzazione e risarcimenti per duemiliardi di euro, oltre agli scatti di anzianita' maturati trail 2002 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e lemensilita' estive su posto vacante". Lo scrive l'Anief,l'Associazione professionale sindacale commentando la decisionedella Corte di giustizia europea che ha bocciato oggi ilsistema delle supplenze utilizzato nella scuola stataleitaliana. Il sindacato annuncia ricorsi per l'applicazione delprincipio della parita' di trattamento impugnando i decreti diricostruzione di carriera che riconoscono solo parzialmente ilservizio pre-ruolo,

(AGI) - Roma, 26 nov. - Ora 250mila precari della scuola"possono chiedere la stabilizzazione e risarcimenti per duemiliardi di euro, oltre agli scatti di anzianita' maturati trail 2002 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e lemensilita' estive su posto vacante". Lo scrive l'Anief,l'Associazione professionale sindacale commentando la decisionedella Corte di giustizia europea che ha bocciato oggi ilsistema delle supplenze utilizzato nella scuola stataleitaliana. Il sindacato annuncia ricorsi per l'applicazione delprincipio della parita' di trattamento impugnando i decreti diricostruzione di carriera che riconoscono solo parzialmente ilservizio pre-ruolo, come la tabella di valutazione dei titolidei servizi delle domande di mobilita'. Sara' richiesto, come gia' riconosciuto dalle Corti diAppello, il pagamento degli scatti di anzianita' per il periododi precariato nonche' le mensilita' estive per un ammontare chepotra' essere superiore a 20mila euro. Il giovane sindacatoimpugnera' anche il CCNL del 4 agosto 2011 perche' costringe ineo-assunti dopo il 2011 a percepire uno stipendio da precaripraticamente a vita, considerato l'accordo sindacale chegarantisce l'invarianza finanziaria contro una precisa sentenzadella stessa Corte di giustizia e le intenzioni del Governo diabolire gli scatti di anzianita'. I legali dell'Anief non sifermano qui: grazie alla collaborazione con Radamante,Prodirmed e Confedir hanno annunciato l'avvio di ricorsi pertutti dipendenti e dirigenti medici del pubblico impiegoperche' la sentenza avra' effetti sul sistema di assunzioninell'amministrazione pubblica. "Quella scritta oggi a Lussemburgo e' una pagina storicache pone fine alla precarieta' nella scuola e in tutto ilpubblico impiego: ora e' assodato che non esistono ragionioggettive per discriminare personale docente e Ata assunto atempo determinato nella scuola italiana dal 1999". Cosi'Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativoConfedir. La sentenza coinvolge un numero altissimo di lavoratoriprecari italiani: solo nella scuola, l'Anief ha calcolato,sulla base dei dati Miur e Inps, che sono infatti piu' di unmilione e mezzo le supplenze annuali (fino al 31 agosto) e altermine delle attivita' didattiche (fino al 30 giugno)conferite in questi anni ai docenti, a fronte di 250milaimmissioni in ruolo e 300mila pensionamenti: "ora quei precaridevono essere tutti assunti e risarciti", sottolinea Pacifico."Nel 2010 - continua il sindacalista, che ripercorre il lungoiter giudiziario avviato proprio dall'Anief - si attiva laprima procedura d'infrazione, ancora in corso, contro lo Statoitaliano per la mancata stabilizzazione di un supplente Ata;negli anni successivi sono in migliaia i precari docenti e Atache inoltrano agli uffici della Commissione denuncecircostanziate sulla violazione della normativa comunitaria". "Il governo, temendo le conseguenze della sentenza, e' gia'corso ai ripari: nel piano di riforma 'La Buona Scuola' -prosegue il sindacalista - ha previsto un piano di assunzionidi tutti i docenti inseriti nelle Gae (150mila), principioribadito nel disegno di legge di stabilita' 2015. Eppurerimangono esclusi i 100mila docenti che sono abilitati ma noninclusi nelle Gae nonche' i circa 20mila Ata chiamati insupplenza annuale che potranno ricorrere al giudice del lavoro.Ma anche chi e' stato assunto puo' portare in tribunale loStato italiano per aver violato sistematicamente le normecomunitarie". L'Anief ha organizzato un convegno in Parlamentoper domani, 27 novembre, dalle 15 alle 18. (AGI).