Screen Service: rinvio udienza su ammissibilità concordato preventivo

SCREEN SERVICE: Esito dell'udienza di ammissione al Concordato preventivo.

Screen Service Broadcasting Technologies S.p.A. in liquidazione (la "Società") comunica che ad esito dell'udienza della Camera di Consiglio tenutasi in data 6 marzo per decidere circa l'ammissibilità del concordato preventivo presentato dalla Società lo scorso 31 gennaio, il Tribunale ha rinviato la decisione al prossimo 17 aprile. Il rinvio è stato motivato dal fatto che la cordata di imprenditori che aveva avanzato un'offerta, irrevocabile e avente ad oggetto la cessione dell'azienda "come vista o piaciuta" ("Offerta"), ha trasmesso al giudice una richiesta di maggior tempo per rimodulare l'Offerta. Tale richiesta è stata motivata adducendo la sopravvenuta necessità di approfondire alcuni aspetti legati, in particolare modo, alla valutazione delle partecipazioni in Screen Service America e Screen Service do Brasil.
Sono nel frattempo scaduti infruttuosamente i termini a cui la cordata suddetta si era impegnata per la presentazione della garanzia fideiussoria prevista nell'Offerta.
Si ricorda che la proposta di concordato si fonda su uno schema di concordato preventivo a carattere liquidatorio da attuarsi mediante affitto dell'azienda e successiva cessione della medesima, unitamente agli altri attivi sociali (tra cui le partecipazioni detenute nelle società Screen Service America e Screen Service do Brasil) e che tale proposta ha recepito quanto contenuto nell'Offerta.
La proposta concordataria di Screen Service prevede l'integrale soddisfacimento delle passività prededucibili e delle passività privilegiate ed il parziale soddisfacimento delle passività chirografarie (ab origine o degradate ai sensi dell'articolo 160, secondo comma, LF) cui si prevede di destinare un importo pari indicativamente al 6% delle rispettive pretese - pur essendo previsto che tale percentuale potrà essere suscettibile di incremento nel caso ed in ragione, tra l'altro, dell'eventuale esito favorevole dell'azione di responsabilità già esperita nei confronti degli ex amministratori.
Conseguentemente, anche l'istanza di fallimento promossa da un fornitore è stata reinviata alla data del 17 aprile 2015.