Salute: Israelitico, rivoluzionario intervento di microchirurgia

(AGI) - Roma, 26 feb - Intervento rivoluzionario dimicrochirurgia ricostruttiva eseguito all'Ospedale israeliticodi Roma dal chirurgo ortopedico, dottoressa Alessia Pagnotta, edalla sua equipe, in collaborazione con i chirurghi oncologidell'Ifo, professor Roberto Biagini e dottor Carmine Zoccali. Ad un paziente di 48 anni, colpito al braccio destro da unliposarcoma dei tessuti molli, che aveva intaccato l'omero, e'stato trapiantato una parte del suo perone, per colmare losvuotamento osseo creato dopo la resezione del tumore. Dopocinque giorni di degenza, il paziente e' stato dimesso e ora,dopo sei, otto mesi di fisioterapia, potra' recuperare la

(AGI) - Roma, 26 feb - Intervento rivoluzionario dimicrochirurgia ricostruttiva eseguito all'Ospedale israeliticodi Roma dal chirurgo ortopedico, dottoressa Alessia Pagnotta, edalla sua equipe, in collaborazione con i chirurghi oncologidell'Ifo, professor Roberto Biagini e dottor Carmine Zoccali. Ad un paziente di 48 anni, colpito al braccio destro da unliposarcoma dei tessuti molli, che aveva intaccato l'omero, e'stato trapiantato una parte del suo perone, per colmare losvuotamento osseo creato dopo la resezione del tumore. Dopocinque giorni di degenza, il paziente e' stato dimesso e ora,dopo sei, otto mesi di fisioterapia, potra' recuperare lafunzionalita' dell'arto superiore. L'intervento, eseguito il 9 febbraio scorso, e' duratocirca dodici ore. L'equipe di microchirurgia, guidata dalladottoressa Pagnotta, formata dai dottori Jakov Molayem,Alessandro Greco, Lucian Marcovici, Giorgio Antonietti eAntonello Busetta, ha innestato, tramite una placca di titanio,una porzione del perone del paziente all'omero, che avevasubito una perdita di sostanza e di tessuti molli di circadieci centimetri. Lavorando al microscopio con filisottilissimi, spessi quanto un capello, i chirurghi hannoagganciato i vasi dell'omero ai vasi nutritizi del perone,consentendo cosi' la ricostruzione della sostanza osseaperduta, invece di ricorrere alle protesi. I tumori primitivi dell'osso aggrediscono spesso personemolto giovani e, in passato, costringevano all'amputazionedell'arto colpito. Un'altra tecnica prevede l'innesto concampioni prelevati dalle banche dell'osso, non vascolarizzati,che pero' non hanno lunga vita, specie in pazienti trattati conradioterapia e chemioterapia. L'intervento ricostruttivo, messoin atto dall'Ospedale Israelitico, e' invece definitivo e persempre, poiche', grazie al trapianto del peroneosteovascolarizzato del paziente, permette di mantenere lavitalita' dell'osso. Sono pochissimi in Italia gli ospedali dove si effettuanoquesti trapianti. L'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, ilMayer di Firenze, il Gaetano Pini di Milano, l'ospedale diVimercate, e ora l'Ospedale israelitico di Roma. (AGI)