Roulette russa sui binari, troppi morti per imprudenza

Roulette russa sui binari, troppi morti per imprudenza
scambi binario treni (agf) 

Roma - Attraversare i binari della ferrovia oltre ad essere pericoloso è vietato. Ma anche nel 2015 continua la serie negativa di morti causate da indebita presenza di pedoni sui binari. Su 100 gravi incidenti ferroviari (59 morti e 41 feriti gravi), 89 casi sono sono riconducibili ad illeciti attraversamenti da parte dei pedoni (57 morti e 32 feriti), 8 incidenti a seguito di salita o discesa dai treni in movimento (2 morti e 6 feriti). Altri tre feriti gravi sono la conseguenza di incidenti al passaggio a livello e un investimento in manovra. E' questa la fotografia che emerge dalla Relazione 'La sicurezza ferroviaria nel 2015', presentata oggi dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie nell'ambito del Convegno internazionale 'Istruzione, formazione e cultura per la sicurezza ferroviaria' alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. La Relazione e' una versione preliminare, con dati non ancora consolidati, che anticipa il Report annuale inviato, come da obbligo di legge, entro il mese di settembre al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

Nel 2015 gli incidenti ferroviari gravi sono stati 114, in lieve aumento rispetto all'anno precedente (109), ma in linea con il valore medio nazionale, segnando un -15% rispetto al valore registrato 10 anni fa, nel 2005. Aumentano solo gli incidenti provocati dall'indebita presenza di pedoni sui binari: 89 casi, 9 in piu' rispetto al 2014, e quelli riconducibili a indebite salite o discese dal treno in movimento: 8 eventi nel 2015, 6 in piu' rispetto al 2014. In calo le altre tipologie di incidenti. E' questa la fotografia che emerge dalla Relazione 'La sicurezza ferroviaria nel 2015', presentata oggi dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie nell'ambito del Convegno internazionale 'Istruzione, formazione e cultura per la sicurezza ferroviaria' alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. La Relazione e' una versione preliminare, con dati non ancora consolidati, che anticipa il Report annuale inviato, come da obbligo di legge, entro il mese di settembre al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"Il 2015 e' stato un anno significativo per la sicurezza delle ferrovie - ha dichiarato Amedeo Gargiulo, direttore dell'Ansf - da un lato, per molte tipologie di incidenti legate all'esercizio ferroviario abbiamo registrato eventi in diminuzione, dall'altro lato c'e' stato un incremento dei comportamenti illeciti da parte di passeggeri o persone non direttamente coinvolte nello scenario ferroviario che, pero', hanno perso la vita sui binari. Se nel primo caso, non bisogna abbassare la guardia su temi della manutenzione e della formazione del personale, il problema dei pedoni e' allarmante. L'Ansf ha da tempo avviato una serie di iniziative volte all'eduzione ferroviaria tra i giovani, coinvolgendo anche partner qualificati come la Polizia Ferroviaria e le Federazioni della Pallacanestro, Rugby e Pallavolo. A breve lanceremo anche una pubblicita' progresso, ma non e' sufficiente: occorre il coinvolgimento di tutti gli attori dello scenario ferroviario, dai gestori alle imprese e fino alle istituzioni". Gli investimenti e le cadute da veicoli ferroviari in movimento sono state la causa del 74% degli incidenti e dell'84% delle vittime. Il 97% dei morti sono pedoni. Il 73% degli investimenti si e' verificato in 5 regioni: Lombardia (18 incidenti), Lazio (16), Toscana (15), Emilia Romagna (10) e Campania (6) che sviluppano oltre il 50% del traffico ferroviario. Gli incidenti sono maggiormente concentrati in prossimita' dei nodi urbani e metropolitani: Roma (13 incidenti), Milano(8), Bergamo(6), Lucca(6), Bologna (4), Caserta (3), Torino(3).

In aumento le vittime tra i passeggeri in salita e in discesa dei treni. I valori segnano comunque un -47% rispetto al 2009 e quasi un -21% rispetto al valore medio del periodo. Gli incidenti, determinati soprattutto da comportamenti indebiti, sono a volte correlati anche a problematiche manutentive e di non corretta applicazione di procedure di esercizio. I dati mostrano che i guasti alle porte per cause tecniche sono aumentate del 30% nel 2015. E' necessario che i dispositivi di sicurezza, che l'ANSF ha reso progressivamente obbligatori dal 2009, funzionino correttamente e che sia valutata l'opportunita' di adeguare il materiale esistente agli standard piu' recenti. Oltre il 16% degli incidenti significativi (con il 16% delle vittime) sono avvenuti in corrispondenza di un passaggio a livello. Il dato e' in crescita e supera il valore medio del periodo. Tra il 2005 e il 2015 e' stato soppresso circa il 29% dei passaggi a livello a cui corrisponde una diminuzione degli incidenti del 24% (2005- 2015). Il programma di soppressione continua, con oneri consistenti, ma non puo' essere l'unico strumento: occorre anche agire sui comportamenti umani. (AGI)