Romeno ucciso: massacrato a calci perche' voleva accarezzare cane

(AGI) - Milano, 16 gen. - Un omicidio brutale e insensato, natoda una lite per un cane e che si e' sviluppato su un patto diomerta' stabilito tra un gruppo di giovanissimi: i carabinieridella Compagnia di Sesto San Giovanni, nel milanese, dopo tremesi di indagini, hanno arrestato Rocco Rendina, 22 anni,milanese, accusato di aver ucciso a calci e pugni il 52enneromeno Ioan Popa. La ricostruzione dei carabinieri che haportato all'arresto di Rendina inizia nella notte tra il 14 eil 15 ottobre scorso davanti al pub "Blue Ship" di CusanoMilanino: il gestore

(AGI) - Milano, 16 gen. - Un omicidio brutale e insensato, natoda una lite per un cane e che si e' sviluppato su un patto diomerta' stabilito tra un gruppo di giovanissimi: i carabinieridella Compagnia di Sesto San Giovanni, nel milanese, dopo tremesi di indagini, hanno arrestato Rocco Rendina, 22 anni,milanese, accusato di aver ucciso a calci e pugni il 52enneromeno Ioan Popa. La ricostruzione dei carabinieri che haportato all'arresto di Rendina inizia nella notte tra il 14 eil 15 ottobre scorso davanti al pub "Blue Ship" di CusanoMilanino: il gestore chiude il locale intorno alle due, ma ungruppo di sette ragazzi e ragazze tra i 17 e i 22 anni sitrattiene fuori a fumare e chiacchierare. Tra di loro c'e'Rendina, che tiene al guinzaglio un cane di razza "dogoargentino": al gruppetto si avvicina Ioan Popa, 52 anni,residente da diversi anni in Italia, senza fissa dimora, cheprova prima a chiacchierare con i ragazzi e poi tenta diaccarezzare l'animale. Rendina ritrae il cane, insulta Popa,volano parole grosse e spintoni, sono entrambi alticci, e allafine il 22enne si avventa sull'uomo piu' anziano e lo colpisceripetutamente con violenza, fino a lasciarlo sanguinante aterra. I ragazzi si volatilizzano, fuggono, si dannoappuntamento a Cormano per discutere la situazione, e simettono d'accordo su una versione che esclude completamente lapresenza di Rendina dal luogo del pestaggio. Pestaggio chenell'arco di 15 ore diventa omicidio: il giorno dopo, vittimadelle gravissime lesioni riportate alla testa, Popa muore inospedale. "I ragazzi coinvolti, tutti provenienti da famiglienormalissime, hanno costruito un patto di omerta' che e' duratotre mesi" ha raccontato il capitano Salvatore Pignatelli, acapo della compagnia di Sesto. Il muro di omerta' e' crollatosolo quando, dopo ripetute convocazioni, messa di fronte alleincongruenze dei racconti degli amici, una ragazza 20ennepresente al pestaggio ha finalmente raccontato la verita'.L'assassino e' stato condotto al carcere di Monza. (AGI)