'Frigogate', i nuovi dubbi di Virginia Raggi 

Il sindaco, "ritiro rifiuti ingombranti sospeso, non so perché"

'Frigogate', i nuovi dubbi di Virginia Raggi 
Raggi - Bindi (Agf) 

Roma - Virginia Raggi torna a parlare del 'frigogate' in commissione Antimafia,"non è una vicenda giornalistica, ma sostanziale". "Nessuno sa il motivo per cui il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti è stato interrorro il 18 giugno", afferma il sindaco di Roma. "Ci stiamo adoperando per riattivarlo, con una nuova gara", ha assicurato.

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"Vogliamo cambiare il ciclo dei rifiuti e togliere i privati dalla gestione, in netta discontinuità con il passato. Ed è proprio l'assessore all'Ambiente, Paola Muraro, ad assicurare questa discontinuità. Per anni Pd, sinistra, Pdl e destre - ha ricordato il sindaco - hanno lasciato la gestione dell'indifferrenziata a un unico operatore privato. E questo come se fosse una cosa normale".

Virginia Raggi, davanti alla commissione Antimafia, ha continuato a ribadire le sue idee sulla gestione dei rifiuti, riprendendo alcuni temi già affrontati durante la prima audizione del 18 ottobre. "Renzi considera strategico il gassificatore di Malagrotta, ma noi non abbiamo alcuna intenzione di farvi ricorso. E' una tecnologia vecchia, da abbandonare. Chiediamo al Parlamento - ha aggiunto Raggi - di smetterla di incentivare gli inceneritori e di sostenere invece un diverso ciclo dei rifiuti. Per aiutarci davvero il Parlamento dovrebbe investire su un ciclo di economia circolare con strumenti normativi e incentivi fiscali alle imprese che vogliono investire in sistemi alternativi".

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GARE GESTIONE RIFIUTI ANDATE DESERTE

"Le gare per la gestione dei rifiuti sono andate deserte in più circostanze", dichiara l'assessore all'Ambiente del Campidoglio, Paola Muraro. "E' un problema che altri avrebbero dovuto porsi, noi sicuramente porteremo la cosa in procura. E' accaduto nel 2015 e nel primo semestre del 2016 per cui è stato necessario prorogare il servizio e ciò dà adito a criticità".
"C'e anche il fatto che - ha aggiunto l'assessore -, dopo che i cassonetti gialli per la raccolta degli indumenti sono stati tolti perché c'erano state infiltrazioni evidenti, non è stata fatta per un anno alcuna gara per coprire il servizio e questo ha determinato un forte aumento del fenomeno del rovistaggio. Ora noi l'abbiamo bandita".

CONCESSIONI BALNEARI DI OSTIA

La sindaca davanti alla commissione parlamentare Antimafia dice di "avere le mani legate" sulla questione delle concessioni del litorale di Ostia, "vogliamo rimmetterle a bando ma è stato il Parlamento a prorogare le concesssioni fino al 31 dicembre 2030. E' una proroga vergognosa e ci taglia le gambe". Nel frattempo "stiamo lavorando sulle concessioni illegittime che possono essere rinnovate".

"A Ostia la mafia c'è, anche se la Corte d'appello di Roma dice il contrario. Confidiamo che la Cassazione ristabilisca la verità", afferma Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, durante l'audizione di Virginia Raggi. "Dalla sindaca - ha aggiunto - vogliamo sapere come l'amministrazione intende accompagnare l'opera del commissario straordinario Vulpiani".

"La mafia non ha diritto di cittadinanza sul nostro territorio - ha risposto Raggi - la nostra e' una cesura netta con il passato, vogliamo cambiare il modo di amministrare e ribadire con forza che tutto quello che a che fare con l'illegalità a Roma non trova piu' ascolto. Ostia deve tornare nella disponibilità dei cittadini, dobbiamo portarla al voto e superare la fase commissariale tornando alla normalità". (AGI)