Roma, blitz antidroga: a San Basilio "vedette" come a Scampia

(AGI) - Roma, 24 mar. - San Basilio come Scampia. "Vedette"collocate in punti strategici, un catalogo in "codice" delledosi in vendita, possibilita' di consegna a domicilio e unarsenale sempre pronto in caso di necessita'. Era una vera"impresa" criminale, specializzata nello spacco di cocaina,quella scoperta e smantellata dai finanzieri de Comandoprovinciale al termine di un'inchiesta durata circa un anno.Diciassette le ordinanze di custodia cautelare eseguite, chevanno ad aggiungersi ai 23 arresti in flagranza di reatodisposti nel corso delle indagini: per tutti l'accusa e' diassociazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze

(AGI) - Roma, 24 mar. - San Basilio come Scampia. "Vedette"collocate in punti strategici, un catalogo in "codice" delledosi in vendita, possibilita' di consegna a domicilio e unarsenale sempre pronto in caso di necessita'. Era una vera"impresa" criminale, specializzata nello spacco di cocaina,quella scoperta e smantellata dai finanzieri de Comandoprovinciale al termine di un'inchiesta durata circa un anno.Diciassette le ordinanze di custodia cautelare eseguite, chevanno ad aggiungersi ai 23 arresti in flagranza di reatodisposti nel corso delle indagini: per tutti l'accusa e' diassociazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanzestupefacenti. Sequestrati anche auto di lusso per un valorecomplessivo di circa 200mila euro ed oltre 2 chili di coca. Con un giro d'affari superiore ai 4 milioni di euro annui,l'organizzazione secondo gli investigatori aveva "una strutturapiramidale, con al vertice i promotori mentre alla base operavaun'efficiente rete di 'pusher', ribattezzata dai sodali'batteria', emulando il soprannome adoperato dalla 'banda dellaMagliana' ad enfatizzare il dinamismo del proprio gruppooperativo". Lo spaccio avveniva quotidianamente, soprattutto di sera edi notte, come documentato dai militari nel corso diappostamenti condotti nonostante la massiccia presenza di veree proprie "vedette", pronte a rilevare la minima presenzasospetta. Il gruppo aveva anche ideato un "codice" per indicarela tipologia delle confezioni in vendita in base al peso edisponeva di un centro di stoccaggio, in cui venivano preparatele dosi, contraddistinte da una particolare confezione volta acertificare agli acquirenti la tipicita' del proprio prodotto.Una volta giunta l'ordinazione, la merce veniva trasportata daicorrieri in alcuni locali del lotto 17 del quartiere SanBasilio, in cui avveniva la consegna agli acquirenti ed aipusher del gruppo, alcuni dei quali incaricati delle consegne adomicilio in tutta la capitale: per quest'ultimo serviziovenivano impiegate auto a noleggio, appositamente modificatecon doppifondi. La "batteria di San Basilio" aveva a sua disposizione unpiccolo arsenale di armi, da utilizzare nel caso fosse statonecessario usare le maniere forti nei confronti di clienti inritardo con i pagamenti e di altri gruppi concorrenti. Nel corso delle indagini e' emerso come i capi delsodalizio, a dimostrazione dell'esistenza di un forte vincoloassociativo, si preoccupavano di fornire il sostentamento allefamiglie dei complici arrestati e di pagare le spese di difesa.I componenti a libro paga usufruivano anche di regolari ferie,nel corso delle quali venivano provati ed, eventualmente,ingaggiati ragazzi giovanissimi che aspiravano ad entrarestabilmente nel gruppo. Nell'operazione si e' fatto ricorso anche adintercettazioni ambientali e telefoniche e ad apparecchiaturedi geo-localizzazione satellitare e videosorveglianza. (AGI).