Roma 2024, Raggi, "il no non c'entra con corruzione"

Roma 2024, Raggi, "il no non c'entra con corruzione"
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Roma - "La corruzione a Roma - ha ricordato Raggi - e' stata certificata, bollinata direi, dall'inchiesta su Mafia capitale", che ha dimostrato come "in molti settori dell'amministrazione capitolina soldi pubblici venivano usati per arricchire pochi e non per garantire servizi. Ma noi non dobbiamo 'chiudere Roma', la corruzione la dobbiamo estirpare". Il problema e' che "le evidenze storiche dimostrano che i costi dei Giochi, al netto della corruzione, non sono sostenibili".

"Sarebbe stato da irresponsabili indebitarci ulteriormente per un evento che e' sicuramente molto importante ma che va beneficio di pochi mentre i costi gravano su tutti". Lo ha ribadito Virginia Raggi, sindaco di Roma, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Istruzione, Beni culturali e Sport di palazzo Madama. "Non c'e' alcun tipo di sostenibilita' per questo tipo di manifestazioni", ha spiegato Raggi, e questo vale ancora di piu' in una citta' che deve fare i conti con "una situazione economica compromessa, estremamente fragile. Abbiamo un debito corrente di 1,2/1,5 miliardi su un bilancio di 5; nel 2008 il debito ammontava a 22 miliardi per cui si decise una gestione commissariale in cui far confluire tutti i debiti e i crediti, ma il debito e' ancora compreso tra i 13 e i 16 miliardi, e ogni cittadino italiano contribuisce a pagarlo ogni anno". "La nostra posizione sui Giochi - ha ricordato il sindaco - e' stata sempre molto chiara, avevamo gia' votato 'no' nel 2015 anche sulla base di uno studio comparativo sulle precedenti edizioni delle Olimpiadi. Studio che aveva rivelato come, negli anni, gli investimenti che erano chiamati a sostenere Cio, governi e citta' ospitanti non erano mai ripagati dai ricavi e tantomeno avevano rappresentato un legato futuro a beneficio della citta': basti pensare alle tante opere incompiute, ad Atene, tanto per fare un esempio recente, ma anche a Torino, con le piste di bob ridotte a ruderi, o alle infrastrutture per i mondiali di nuoto proprio qui a a Roma, con piscine con misure non regolamentari e altre con muri storti, mai aperte". Di recente, anche "la Oxford University ha studiato la differenza tra investimenti fatti e sprechi: in ben 19 edizioni dei Giochi, lo sforamento del budget ha superato il 50%, con punte del 700% a Montreal". (AGI)