Rigopiano: Barbara e gli altri che non ce l'hanno fatta

Cosa sappiamo a quasi una settimana dalla valanga 

Rigopiano: Barbara e gli altri che non ce l'hanno fatta
Porte e finestre dell'Hotel Rigopiano erano ostruite da un'impressionante quantità di neve e ghiaccio 

Fedrica ed Edoardo non si conoscono. La prima è una giovane laureanda in giurisprudenza, il secondo un bambino di soli 8 anni, che si è già trovato a dover lottare contro la morte, e ha vinto. A entrambi la Natura, o il destino, ha strappato via le loro mamme, morte nella tragedia dell'hotel Rigopiano, distrutto dalla valanga del 18 gennaio. Con Edoardo vita è stata particolarmente crudele: sotto quelle macerie il bambino ha perso anche il papà. Il padre di Federica risulta ancora disperso, e lei si aggrappa alla speranza. Oggi la ragazza avrebbe dovuto discutere la sua tesi di laurea, un traguardo importante da festeggiare in famiglia. 

Il piccolo Edoardo è rimasto senza genitori 

Tra i sette morti accertati ci sono quelli di Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, i genitori del piccolo Edorardo, 8 anni. Erano in vacanza insieme ai gentori di Federica, anche loro infatti sono di Loreto Aprutino in provincia di Pescara. Il bambino, l'unico a salvarsi della famiglia, è stato informato solo ieri, 23 gennaio, della morte della madre e del padre. Ha chiesto di restare in ospedale dove si sente protetto e con lui ci sono ora la zia Laila e i due fratelli Piergiovanni, di 19 anni, e Riccardo, di 17. Una volta uscito, Edoardo una volta dimesso verrà affidato a Piergiovanni.

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Storia di Barbara (e di suo marito Pietro)

Barbara Rosa Nobilio è morta, i vigili del fuoco hanno recuperato due giorni fa il suo corpo che era rimasto intrappolato tra le macerie dell'hotel Rigopiano; suo marito, Piero Di Pietro, è dato ancora per disperso tra quelle macerie sotto cumuli di neve. Si continua a sperare in un miracolo, a distanza di sei giorni dalla slavina che ha investito il resort di Farindola. La fiammella della speranza è sempre la più tenace, è sempre l'ultima per davvero a spegnersi. E a questa si affida la figlia Federica: che almeno il padre abbia resistito, che ce l'abbia fatta, che sia al riparo in qualche angolo o 'bolla d'aria' la sotto. In attesa che la corsa dei soccorritori contro il tempo riesca ad arrivare per tempo a lui.

 

La laurea mancata della figlia Federica 

Oggi, Barbara sicuramente ci sarebbe stata in quell'aula dell'università della Sapienza di Roma: aspettava da anni questo momento della laurea in Giurisprudenza di Federica. E con lei ci sarebbe stato anche il marito Piero. Barbara era romana, Piero è abruzzese di Loreto Aprutino (Pescara), piccolo centro dove la famiglia risiede. Lui è un dipendente della Tua, l'azienda di Trasporto urbano abruzzese, e con la passione per il calcio, tanto da essere allenatore di squadre giovanili. Federica è laurenda in Legge e la discussione della tesi era programmata per oggi. Non ci sarà però alcuna discussione di tesi, ovvero restano programmate le altre ma non la sua: a quanto si sa è stato deciso di spostarla al 30 gennaio, ultima data utile per evitare che scatti un'altra sessione e quindi ulteriori tasse universitarie da versare. Ma con questa situazione drammatica è davvero difficile, se non impossibile, che comunque la ragazza possa onorare quell'impegno a cui tanto si è dedicata. E comunque adesso quella data del 30 è per lei molto relativa. Federica viene descritta come una ragazza tenace e impegnata, tra le protagoniste di 'Sapienza in movimento', associazione studentesca apartitica e no profit diventata punto di riferimento per la vita all'interno dell'ateneo più popoloso d'Europa che promuove diverse iniziative culturali e sociali, oltre che essere di supporto e orientamento in tutti gli ambiti della vita universitaria.

Si scava quasi da una settimana, cosa sappiamo finora della tragedia di Rigopiano