Revoca della scorta a Marco Biagi, indagati Scajola e De Gennaro

(AGI) - Bologna, 26 gen. - Cooperazione colposa in omicidiocolposo: e' il reato per cui sono indagati l'allora ministrodell'Interno, Claudio Scajola e l'ex capo della polizia, GianniDe Gennaro, nell'inchiesta bis della Procura di Bologna sullarevoca della scorta a Marco Biagi, ucciso dalle Br il 19 marzo2002 sotto la sua abitazione nel centro del capoluogo emiliano.Ad entrambi, secondo quanto si apprende, la Procura hatrasmesso un atto in cui si chiede ad una sezione ad hoc delTribunale di Bologna, quella per i reati ministeriali, diinterrogare i due indagati per sapere se intendono o

(AGI) - Bologna, 26 gen. - Cooperazione colposa in omicidiocolposo: e' il reato per cui sono indagati l'allora ministrodell'Interno, Claudio Scajola e l'ex capo della polizia, GianniDe Gennaro, nell'inchiesta bis della Procura di Bologna sullarevoca della scorta a Marco Biagi, ucciso dalle Br il 19 marzo2002 sotto la sua abitazione nel centro del capoluogo emiliano.Ad entrambi, secondo quanto si apprende, la Procura hatrasmesso un atto in cui si chiede ad una sezione ad hoc delTribunale di Bologna, quella per i reati ministeriali, diinterrogare i due indagati per sapere se intendono o menoavvalersi della avvenuta prescrizione del reato ipotizzato. L'atto, firmato dal procuratore capo di Bologna, RobertoAlfonso e dal pm Antonello Gustapane, e' stato trasmesso ancheai familiari del giuslavorista rappresentati dall'avvocatoGuido Magnisi. Secondo la ricostruzione dei magistratiinquirenti, Claudio Scajola, nella funzione di ministrodell'Interno ed autorita' nazionale di pubblica sicurezza eGianni De Gennaro nella veste di capo della polizia e direttoregenerale della pubblica sicurezza, per negligenza ed imprudenzaomisero di adottare misure idonee a proteggere l'incolumita' diMarco Biagi dal rischio di attentati alla sua persona da partedi gruppi brigatisti. Questo, sempre secondo l'ipotesiaccusatoria, a partire dalla presentazione (nell'ottobre 2001)da parte dell'allora ministro del Welfare, Roberto Maroni, del"Libro Bianco" riguardante le riforme del mercato del lavoro edelle relazioni sindacali elaborato sotto la guida delgiuslavorista poi assassinato. Per la Procura di Bologna non fuconsiderata la probabilita' molto elevata che Biagi, in quantoprincipale consulente del ministero del Welfare, fossediventato il principale obiettivo delle Br nell'ambito dellastrategia rivoluzionaria armata volta ad attaccare attraversoazioni violente, i progetti di riforma del mondo politico esindacale. La prima inchiesta sulla revoca alla scorta per ilgiuslavorista fu archiviata mentre l'attuale fascicolo e' statoaperto la scorsa primavera dopo la trasmissione alla procurafelsinea di nuovi documenti, in particolare alcuni appuntidell'ex segretario di Scajola, Luciano Zocchi. (AGI).