Ragazzo ucciso a Napoli: legale carabiniere, smentiti i testimoni

(AGI) - Napoli - "Dai primi risultati dell'autopsiapaiono smentite le dichiarazioni dei testimoni che hannorilasciato interviste alle televisioni e ai giornali  [...]

Ragazzo ucciso a Napoli: legale carabiniere, smentiti i testimoni
(AGI) - Napoli, 10 set. - "Dai primi risultati dell'autopsiapaiono smentite le dichiarazioni dei testimoni che hannorilasciato interviste alle televisioni e ai giornali nei giorniscorsi. Noi siamo sereni: nessun inseguimento, nessuna pistolapuntata alle spalle". Lo dice all'Agi l'avvocato SalvatorePane, il penalista che assiste il carabiniere 32enne indagatoper omicidio colposo dopo la morte di Davide Bifolco. "Noiabbiamo deciso di non andare al Policlinico, ne' di nominare unnostro consulente, sia per l'autopsia che per la balistica,perche' riteniamo che dagli esami scientifici nessun altraverita' possa emergere rispetto a quella venuta fuori dalledichiarazioni del carabiniere: il colpo e' accidentale". Legale della famiglia: il foro di ingresso proiettile e'frontale"I periti concordano tutti sul fatto che il foro di entrata delproiettile e' anteriore e quello di uscita e' posteriore". Adirlo e' Fabio Anselmo, il legale della famiglia Bifolco, cheha seguito la prima fase dell'autopsia. "La linea delproiettile e' trasversale - aggiunge - ed e' compatibile conquanto abbiamo appreso dai testimoni". Il legale si dice"rasserenato" per il "sostanziale accordo tra i consulenti",perche' significa che "non ci saranno contestazioni su questopunto". Anselmo lascia ai periti i chiarimenti sull'altezza esulla distanza dalla quale e' stato esploso il colpo. E sperache, al termine delle procedure, che "saranno completate ingiornata", la salma possa essere restituita alla famiglia e chenon accada quanto successo con "il caso Magherini, per il qualeil cadavere e' da sei mesi in una cella frigorifera". Nuovo corteo nel rione Traiano?Un corteo di giovanissimi e gente del rione Traiano hapercorso le strade del quartiere Fuorigrotta mostrandostriscioni e scandendo il nome di Davide. Erano un centinaio,tutti giovanissimi, a chiedere 'giustizia' per la morte del17enne Davide Bifolco. E tra i cori, cantilenati o rabbiosi,anche qualche frase da repertorio ultra' contro i carabinieri.Nei pressi dello stadio San Paolo, sulle vetrate dellepensiline per le fermate dei bus, volantini affissi cheraffiguravano una sorta di segnale stradale e la scritta"Pericolo colpi accidentali" sotto le sagome di un carabiniereche spara e un uomo con le braccia alzate che viene colpito. E'un'immagine che i ragazzi in strada, seguiti da una decina digiovani in sella a 5 scooter che scortano il corteo,rivendicano col megafono e raccontano di quella notte, di unragazzo disarmato colpito al cuore, di auto spostate e altrigesti per incanalare le indagini in una direzione. Poco primail corteo si era fermato in piazza San Vitale dinanzi allachiesa, accolto dal parroco padre Federico. Tra un Padre Nostroe un'Ave Maria, ancora cori e applausi per sottolineare rabbia,indignazione e voglia di verita'. (AGI).