Presi i killer di Coco', il bimbo ucciso e bruciato col nonno

(AGI) - Catanzaro, 12 ott. - Dopo mesi di indagini serrate laDda di Catanzaro e' riuscita a fare luce sulla tragica fine diNicola Campilongo, detto Coco', ucciso e poi dato alle fiammeassieme al nonno Giuseppe Iannicelli e alla sua compagnaIbtissam Touss il 16 gennaio 2014 a Cassano allo Ionio, nelCosentino. Questa mattina i carabinieri hanno notificatoun'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di CosimoDonato, alias "topo", 38 anni di Castrovillari e FaustinoCampilongo, alias "panzetta", 39 anni di Cassano. Entrambierano gia' detenuti. I due sono indagati per omicidiopremeditato e distruzione di cadavere,

(AGI) - Catanzaro, 12 ott. - Dopo mesi di indagini serrate laDda di Catanzaro e' riuscita a fare luce sulla tragica fine diNicola Campilongo, detto Coco', ucciso e poi dato alle fiammeassieme al nonno Giuseppe Iannicelli e alla sua compagnaIbtissam Touss il 16 gennaio 2014 a Cassano allo Ionio, nelCosentino. Questa mattina i carabinieri hanno notificatoun'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di CosimoDonato, alias "topo", 38 anni di Castrovillari e FaustinoCampilongo, alias "panzetta", 39 anni di Cassano. Entrambierano gia' detenuti. I due sono indagati per omicidiopremeditato e distruzione di cadavere, con l'aggravante di avercommesso il fatto al fine di agevolare l'attivita' della coscadegli Abbruzzese. In particolare, secondo la Dda di Catanzaro,sarebbero stati incaricati di attirare Iannicelli in unatrappola. Al momento, pero', non e' stato accertato se sianogli autori materiali visto che al triplice delitto, secondo gliinquirenti, avrebbero partecipato altre persone. Le indagini sisono avvalse anche di un collaboratore di giustizia che avrebbeappreso alcuni particolari in carcere. Con gli accertamentitecnici sono stati poi ricostruiti i movimenti degli indagatinell'arco temporale in cui e' stata commessa la strage,accertando, grazie all'analisi delle celle radio, la presenzadi Donato e Campilongo nelle immediate vicinanze del luogo dovee' verificato l'incendio dell'automobile con i tre corpiall'interno. Iannicelli avrebbe pagato con la vita la suavolonta' di rendersi autonomo dal clan egemone nell'attivita'di spaccio e la paventata ipotesi di voler collaborare con lagiustizia. Per il procuratore capo di Catanzaro VincenzoLombardo "Giuseppe Iannicelli era convinto che avendo ilbambino sempre con se' avrebbe avuto una polizza sulla vita, manon e' stato cosi'". L'indagine comunque prosegue perindividuare i mandanti del triplice omicidio. Il procuratorenazionale antimafia Franco Roberti ha rivolto un appello ai duearrestati affinche' collaborino con l'autorita' giudiziaria. Ilpresidente del consiglio Matteo Renzi ha manifestato la suasoddisfazione per l'esito delle indagini postando sul suoprofilo Facebook un messaggio di ringraziamento agliinquirenti. (AGI)