Poliziotto ferito: preso il pregiudicato che avrebbe sparato

(AGI) - Napoli, 27 set. - E' stata una caccia all'uomo tantoserrata quanto breve. In due giorni, la polizia ha assicuratoalla giustizia Raffaele Rende, l'uomo che e' stato ritenutodagli investigatori, fino dai primi passi delle indagini, ilresponsabile del ferimento di Nicola Barbato, a colpi di armada fuoco, avvenuto giovedi' sera in via Leopardi, aFuorigrotta, durante un servizio anti racket. Il sovrintendenteera in compagnia di un collega, rimasto illeso. Sulventinovenne pregiudicato, originario di Quarto e residente aFuorigrotta, e che si era rifugiato da alcuni parenti, inun'abitazione al corso San Giovanni, nel

(AGI) - Napoli, 27 set. - E' stata una caccia all'uomo tantoserrata quanto breve. In due giorni, la polizia ha assicuratoalla giustizia Raffaele Rende, l'uomo che e' stato ritenutodagli investigatori, fino dai primi passi delle indagini, ilresponsabile del ferimento di Nicola Barbato, a colpi di armada fuoco, avvenuto giovedi' sera in via Leopardi, aFuorigrotta, durante un servizio anti racket. Il sovrintendenteera in compagnia di un collega, rimasto illeso. Sulventinovenne pregiudicato, originario di Quarto e residente aFuorigrotta, e che si era rifugiato da alcuni parenti, inun'abitazione al corso San Giovanni, nel quartiere San Giovannia Teduccio, e' stato emesso un decreto di fermo dalla Direzionedistrettuale antimafia di Napoli per duplice tentato omicidio,estorsione aggravata, porto e detenzione arma, Tutto aggravatodalle modalita' mafiose. Coloro i quali lo hanno ospitato,invece, sono stati denunciati per favoreggiamento personale.Intanto, si attende la ricostruzione di quanto e' accaduto lasera di giovedi' scorso in via Leopardi, su cui in questigiorni, la questura di Napoli ha mantenuto il piu' strettoriserbo. Secondo quanto si e' appreso, per non farsi riconoscereRaffaele Rende aveva tagliato la barba, ma la polizia avevagia' stretto il cerchio intorno a lui: la rapidita'dell'intervento eseguito dagli agenti non gli ha dato alcunapossibilita' di sfuggire alla cattura. Il pregiudicato si e'arreso subito affermando di essere lui: "Rende sono io, nonsparate". Le ricerche sono state effettuate non solo in citta'ma anche anche in altre zone della Campania. Appena poche oredopo l'episodio, un gruppo di poliziotti aveva anche pubblicatoil nome del pregiudicato e la sua foto su una pagina Facebook,come un "wanted" in cui veniva indicato anche il tipo e ilnumero di targa dell'auto a bordo della quale si ipotizzava cheil ventinovenne fosse fuggito, dopo aver sparato contro gliagenti che erano in borghese e a bordo di una vettura civettaper un servizio anti racket. (AGI).