Pm, dietro la tela di Leonardo un traffico d'arte internazionale

(AGI) - Pesaro, 10 feb. - La procura della repubblica di Pesaroe' convinta di aver messo le mani su un traffico internazionaledi opere d'arte, che va oltre il dipinto 'Isabella d'Este',attribuito a Leonardo da Vinci, scoperto in un caveau di unabanca svizzera. E' quanto e' emerso nel corso della conferenzastampa, presso il palazzo di giustizia. Il procuratore dellarepubblica, Manfredi Palumbo, ha parlato di "decine diindagati", che potrebbero essere responsabili, a vario titolo,dei reati di illecita esportazione di opere d'arte eassociazione a delinquere. Domani sono attesi i primi riscontrirelativi alle perquisizioni

(AGI) - Pesaro, 10 feb. - La procura della repubblica di Pesaroe' convinta di aver messo le mani su un traffico internazionaledi opere d'arte, che va oltre il dipinto 'Isabella d'Este',attribuito a Leonardo da Vinci, scoperto in un caveau di unabanca svizzera. E' quanto e' emerso nel corso della conferenzastampa, presso il palazzo di giustizia. Il procuratore dellarepubblica, Manfredi Palumbo, ha parlato di "decine diindagati", che potrebbero essere responsabili, a vario titolo,dei reati di illecita esportazione di opere d'arte eassociazione a delinquere. Domani sono attesi i primi riscontrirelativi alle perquisizioni eseguite, su ordine della procurapesarese, da carabinieri e guardia di finanza. L'inchiesta e'scattata attraverso una segnalazione giunta alla procurapesarese il 27 agosto 2013, secondo la quale un avvocato delforo di Pesaro, aveva ricevuto mandato a vendere 'IsabellaD'Este', dipinto che, per i carabinieri, era stato esportato inSvizzera illegalmente. A quel punto, gli uffici giudiziaripesaresi chiesero una rogatoria internazionale, che diede esitonegativo. Secondo le autorita' svizzere, infatti, quel quadroera stato prelevato dalla proprieta' e trasferito altrove. Delprezioso dipinto, attribuibile a Leonardo, sembrava non essercipiu' traccia: il sospetto degli inquirenti e' che dallaSvizzera sia stato riportato in tutta fretta in Italia, "traPesaro e Fano", dove potrebbero abitare i mandanti dellavendita, che al momento non hanno un nome. Invece, nel corso diun'indagine della guardia di finanza di Pesaro, riguardantereati fiscali e truffe in ambito assicurativo, nell'agostoscorso gli inquirenti sono riusciti ad acquisire notizie utilialla localizzazione dell'opera: era tornata in Svizzera. Daquel momento, le due indagini si sono sovrapposte e affidate,congiuntamente, sia alle fiamme gialle che al nucleo tutela delpatrimonio culturale dei carabinieri, con il coordinamento deisostituti procuratori Maria Letizia Fucci, Monica Garulli eValeria Cigliola. Una volta avuta certezza che 'IsabellaD'Este' fosse custodita all'interno del caveau di una bancaprivata di Lugano e che il venditore aveva trovato un possibileacquirente, e' scattato il sequestro. Insieme al quadro, sumandato dagli inquirenti italiani, la polizia svizzera hasequestrato anche il contenuto di una cassetta di sicurezza. Leindagini sono ancora in corso e, secondo indiscrezioni, questamattina sarebbero scattate le perquisizioni presso gli uffici ele abitazioni di due avvocati, uno di Pesaro e l'altro di Fano.L'impegno della procura di Pesaro, con il procuratore capoManfredi Palumbo e il coinvolgimento diretto di tre sostituti,e lo spiegamento di forze di carabinieri, guidati dalcolonnello Luigi Cortellessa, e della guardia finanza, alcomando del colonnello Antonino Raimondi, fa intuire chel'inchiesta e' destinata ad allargarsi. (AGI).