Pino Daniele: consulente moglie, su morte aspetti da chiarire

(AGI) - Roma - "Nessuno puo' dire con assolutacertezza che Pino Daniele si sarebbe salvato se, piuttosto cheandare a Roma, si  

(AGI) - Roma, 16 ott. - "Nessuno puo' dire con assolutacertezza che Pino Daniele si sarebbe salvato se, piuttosto cheandare a Roma, si fosse affidato alle cure del personaledell'ambulanza medicalizzata e poi fosse andato al piu' vicinoospedale di Grosseto. Ma la consulenza medico-legale, dispostadalla Procura, dice in maniera chiara che il cantautore,mettendosi in viaggio verso la capitale con un malore in atto,ha perso concretamente delle chance di salvezza. A quantoammontano queste chance i consulenti non lo dicono perche'restano nel vago, e i magistrati avrebbero potuto e dovutochiedere un approfondimento ulteriore proprio su questo tema".Ad affermarlo e' Luisa Regimenti, presidente nazionale deiMedici legali italiani e consulente tecnico per conto diFabiola Sciabbarrasi, la moglie del cantautore napoletanodeceduto il 4 gennaio scorso per un edema provocato da unprogressivo decadimento delle funzioni cardiache. Commentandola richiesta di archiviazione dell'indagine sollecitata dallaProcura, Luisa Regimenti spiega che "questa perdita di chance,acclarata dai consulenti, se non ha una valenza di rilievopenale, di sicuro ha un suo peso in tema di responsabilita'professionale e contrattuale per quello che riguarda gliaspetti civilistici della vicenda. La signora Sciabbarrasi hada tempo espresso la volonta', per ragioni personali e diopportunita', di non voler replicare a quelle che sarebberostate le conclusioni della Procura ma io, da consulente e ancheda semplice osservatore, non posso fare a meno di notare comedalle carte dell'inchiesta emerga che nei quattro giorni chehanno preceduto il decesso, Pino Daniele abbia fatto unaventina tra telefonate e comunicazioni via sms al suo medicocurante. Chiamava perche' aveva bisogno di aiuto. Mi auguro chei magistrati chiariscano anche questo aspetto". (AGI)