Pedofilia: Onlus denuncia Facebook, "favoreggiamento degli abusi"

(AGI) - Roma, 5 mag. - L'Onlus "La caramella buona" hadenunciato Facebook per favoreggiamento della pedofilia. "Dasettimane non facciamo che rispondere a segnalazioni di nostrisostenitori inorriditi da pagine e gruppi inneggianti odio eviolenze sui bambini", ha spiegato all'AGI Roberto Mirabile,Presidente dell'organizzazione che da 18 anni si occupa ditutela dei minori ed ha promosso l'attivazione di diversiprocedimenti penali che si sono conclusi con la condanna perpedofilia degli imputati. La miccia e' stata scatenata dall'ennesima pagina creatagiorni fa (e visibile anche oggi, nella Giornata mondialecontro la pedofilia) "per divulgare un messaggio chiaro:

(AGI) - Roma, 5 mag. - L'Onlus "La caramella buona" hadenunciato Facebook per favoreggiamento della pedofilia. "Dasettimane non facciamo che rispondere a segnalazioni di nostrisostenitori inorriditi da pagine e gruppi inneggianti odio eviolenze sui bambini", ha spiegato all'AGI Roberto Mirabile,Presidente dell'organizzazione che da 18 anni si occupa ditutela dei minori ed ha promosso l'attivazione di diversiprocedimenti penali che si sono conclusi con la condanna perpedofilia degli imputati. La miccia e' stata scatenata dall'ennesima pagina creatagiorni fa (e visibile anche oggi, nella Giornata mondialecontro la pedofilia) "per divulgare un messaggio chiaro: quantosia bello abusare e oltraggiare neonati". La pagina riporta come foto del profilo quella reale di unbambino e contiene una serie di post che incitano all'abuso diminori. Nonostante decine di segnalazioni, continua Mirabile,gli amministratori del social network hanno risposto: "Abbiamoriscontrato che rispetta i nostri standard della comunita'"."Puntualmente -prosegue Mirabile- avvisiamo la Polizia Postalee segnaliamo in massa ma per due pagine che riusciamo a farrimuovere ne nascono contemporaneamente altre dieci dalcontenuto peggiore. Negli ultimi anni l'uso sconsiderato dellarete ha peggiorato di gran lunga il quadro gia' abbastanzacritico di cui sono vittime i nostri bambini. Non possiamo piu'tollerare risposte evasive da Facebook -sottolinea- e' arrivatoil momento in cui quell'amministrazione si assuma leresponsabilita' di quanto contribuisce a divulgare e semprepiu' spesso si tratta di contenuti violenti e deliranti". (AGI).

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it